Abnegazione, spirito di sacrificio e volontà: la IV Municipalità sotto gli occhi di Erio Buceti

Abnegazione, spirito di sacrificio e volontà: la IV Municipalità sotto gli occhi di Erio Buceti

CATANIA – “Sono convinto che per rendere migliore il nostro quartiere occorra ritrovare un senso civico di appartenenza, di condivisione e di partecipazione al bene comune”, inizia così la nostra intervista all’avvocato Erio Buceti, spinto dalla voglia di migliorare la IV Municipalità.

I quartieri Cibali, San Nullo, Trappeto Nord e San Giovanni Galermo di Catania a cui, da sempre, Buceti è legato, “non possono e non devono essere ghettizzati da facili e facilistiche conclusioni dettate più da un concetto di giustizia sommaria piuttosto che da una vera e propria esigenza di legalità“.

Abnegazione, spirito di sacrificio e volontà di coesione: per rendere più vivibile la IV Municipalità di Catania, per l’avvocato Buceti, servono pochi ma buoni elementi. “Occorre ripartire dalle cose semplici, attraverso la trasparenza, la partecipazione attiva e la condivisione. Operare onestamente rendendo protagonisti i cittadini nelle scelte”. 

Ma la mossa ‘vincente’, quale sarebbe? “Più potere alle Circoscrizioni, i cittadini chiedono sempre più di essere consultati nelle scelte dell’Amministrazione pubblica; il lavoro può e deve essere fatto sul campo, tra la gente e nelle commissioni consiliari di pertinenza che rappresentano l’anello di  congiunzione fra l’Amministrazione centrale e il cittadino”.

Sempre in bilico tra degrado e voglia di riscattarsi, nei quartieri di San Giovanni Galermo, San Nullo, Trappeto Nord e Cibali, il primo aiuto concreto deve arrivare ai giovani. Sono loro, spesso provenienti da contesti familiari difficili, cui deve essere fornita una mano ‘amica’. “Non viene fornita loro altra alternativa se non la strada. Occorre potenziare le strutture ricettive che possano combattere il degrado e generare cultura come teatri e biblioteche dove poter dare vita anche a laboratori didattici. Ampliamento di una bambinopoli e di luoghi di aggregazione sociale nel territorio di San Giovanni Galermo; valorizzazione dei musei e dei beni storico naturalistici del territorio come la “Casbah CIfalota”; il lavatoio di Cibali e la grotta di San Giovanni Battista”.

E ancora, continua Erio Buceti: “Riqualificazione di strutture che da anni sono nel mirino di vandali e ladri di materiali ferrosi, recuperare il PalaGalermo e puntare alla ristrutturazione e valorizzazione dei tanti campetti sparsi per tutta la IV municipalità, come l’area di via Macello”.

C’è chi, il quartiere, purtroppo, non lo rispetta come dovrebbe. Stiamo parlando dei cittadini e di quelle discariche abusive che ancora oggi continuano ad esistere. “Bisogna apporre telecamere per la video sorveglianza per evitare immondezzai a cielo aperto. Incremento della raccolta differenziata attraverso sgravi fiscali per i cittadini che la operano con regolarità”.

Nel mirino della sicurezza bisognerebbe inserire diverse strade, da via degli Ulivi a viale Benedetto Croce e ancora via Macello, via Villa Flaminia e via Ercole Patti. “Sono luoghi dove, nel periodo estivo, scoppiano incendi di vaste dimensioni, come l’anno scorso, con la gente costretta a restarsene chiusa in casa in attesa dell’intervento dei vigili del fuoco. Allo stesso modo, nel periodo invernale con le ondate di maltempo, molte strade si allagano e diventano impraticabili perché il sistema per il deflusso delle acque piovane non funziona. Alcuni immobili comunali, risultano completamente abbandonati e luogo di ritrovo per chiunque voglia vandalizzare o distruggere, ad esempio la villa di via Merlino nel territorio di Cibali. Una struttura che potrebbe essere messa a disposizione del quartiere per farne un centro di aggregazione o socializzazione”.

Sicurezza anche per i cittadini: “Urge realizzare passaggi pedonali rialzati nella parte di via Galermo, via Sebastiano Catania, via Ballo, Via Merlino, via Sabato Martelli Castaldi e via San Nullo”.

Nel mirino dei vandali, invece, ci sono i parchi. L’avvocato Buceti ci spiega di come “in particolare
è parco degli Ulivi a subire i danni maggiori dai teppisti. Il principale polmone verde nel quartiere di San Nullo, nato per essere un punto di socializzazione per tutto il territorio, oggi di aggregativo conserva ben poco e la realtà quotidiana parla di una immensa area senza controlli”.

Arte, cultura e socializzazione: anche questi sono tre concetti, per Erio Buceti, che “possono marciare insieme nell’ottica dello sviluppo di interi territori della nostra città. Molti artisti e amanti del bello ci hanno sottoposto la necessità di creare a Catania degli spazi espositivi permanenti dove si possa creare cultura a costo zero. Molte aree vandalizzate potrebbero essere loro affidate e dar modo a writer, artisti di strada, musicisti e fotografi di operare bene”.

Tante le cose che chi ama il proprio quartiere punta a realizzare: stiamo parlando di patrocini, eventi sociali, servizi, informazioni e tanto altro. “Bisogna avere un contatto più diretto con la gente”, conclude l’avvocato Buceti.