REITANO – Sembrava potesse andare tutto per il verso giusto, nonostante il forte impatto in strada. Poi, la situazione è diventata tragicamente critica, con un’emorragia cerebrale che si è rivelata fatale ed è costata la vita a un ragazzo di soli 19 anni.
Si tratta del giovane Claudio Bellardita, che ha sbattuto rovinosamente la testa sull’asfalto due giorni fa. Inizialmente, non sembravano esserci gravi problemi di salute, anche perché era riuscito a raggiungere l’ospedale con le proprie gambe. Le condizioni si sono aggravate nel corso della nottata, senza la possibilità di salvarlo.
A Reitano, un paesino in provincia di Messina, era abbastanza conosciuto. Profondo il dispiacere provato dagli amici e dai familiari del ragazzo, che è andato via troppo presto. I messaggi di cordoglio sui social sono dei più vari, dai commenti semplici ma apprezzati anche a dei testi dei Club Dogo in sua memoria, come quello dell’amico Benny che scrive: “Crescendo ha visto il meglio e il peggio. Vuole disegnare il futuro, sfidare il destino e fargli uno sfregio“, e così via. Le parole sono tratte dalla canzone “Una volta sola”, probabilmente uno dei singoli preferiti dal 19enne, visto che le parole appaiono anche nella sua biografia di Facebook.


“Troppi ragazzi che se ne vanno…“, commenta Giusy, un pensiero anche da parte di chi non lo conosceva come Maria Rosa, che si dice “profondamente dispiaciuta. Che disgrazia“.
Claudio pubblicava spesso quelle che, classicamente, vengono chiamate frasi motivazionali. Il 19enne aveva voglia di migliorare se stesso, senza fermarsi o arrendersi mai. Era fortemente attaccato alla vita, provando a raggiungere anche gli obiettivi più difficili. Perché una persona di successo, scrive lui, deve “avere sete di conoscenza e infine possedere un animo perseverante”.




