Clan Santapaola, confisca definitiva dei beni all’esponente Roberto Vacante. I DETTAGLI

Clan Santapaola, confisca definitiva dei beni all’esponente Roberto Vacante. I DETTAGLI

CATANIA – Nei giorni scorsi, personale della questura di Catania, nell’ambito delle attività istituzionali mirate al contrasto della criminalità organizzata operante nel territorio di questa provincia e finalizzate, in particolare, all’aggressione dei beni illecitamente conseguiti dai soggetti socialmente pericolosi, ha dato esecuzione a un decreto di confisca definitiva, disposto dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Catania, nei confronti di Roberto Vacante, 55 anni, in atto detenuto, esponente di rango di “Cosa nostra catanese”.

L’uomo è nipote del noto boss Benedetto Santapaola, “mente imprenditoriale” della famiglia e riciclatore del denaro illecitamente acquisito dall’organizzazione mafiosa. Il provvedimento ha riguardato numerosi beni, tra cui due società, un’impresa individuale e i relativi compendi aziendali, diversi beni immobili, beni strumentali e conti depositi bancari, per i quali era stato già applicato il sequestro anticipato, con decreto emesso dallo stesso tribunale in data 18 maggio 2016, su proposta di applicazione misura di prevenzione personale e patrimoniale avanzata dal Questore pro-tempore di Catania in data 5 maggio 2016.

In foto Roberto Vacante, 55 anni

Il provvedimento di confisca definitiva di beni, disposto dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Catania, rappresenta il coronamento di una complessa e articolata indagine investigativa e patrimoniale, condotta da un pool di esperti operatori della divisione anticrimine e della squadra mobile della questura etnea, che ha individuato in seno a numerosi soggetti, tutti orbitanti attorno alla famiglia “Santapaola”, rappresentata da Vacante, numerosi beni immobili e mobili registrati, società ed aziende, frutto di investimenti e di complesse operazioni finanziarie di dubbia liceità.

In particolare, è stato dimostrato, in seno ai predetti soggetti, non solo una evidente sproporzione tra i redditi formalmente dichiarati e i beni acquisiti nel tempo, ma anche la loro riconducibilità a vacante, che risulta essere il riferimento della famiglia “Santapaola”, sia sotto il profilo affettivo-parentale, sia per il ruolo di primazia acquisito nel tempo all’interno del sodalizio mafioso.

Roberto Vacante, nipote del boss Benedetto Santapaola, avendone sposato la nipote Irene Grazia Santapaola, figlia di Salvatore, ha assunto nel tempo un ruolo di primo piano nel panorama della criminalità organizzata catanese. In particolare, nell’attività investigativa svolta dal  2012 dalla squadra mobile di Catania, sono emerse, in maniera chiara e incontrovertibile, conferme circa le attitudini di Vacante nel saper predisporre lucrose opportunità di investimento attraverso l’utilizzo di proventi illeciti, intestando fittiziamente a meri prestanome aziende, beni mobili e immobili, tutti riconducibili alla famiglia criminale.

Per tali fatti, il 21 gennaio 2016 Vacante è stato tratto in arresto dalla squadra mobile di Catania, insieme ad altri 15 soggetti, in esecuzione di ordinanza di applicazione di misure cautelari, personali e reali, emessa dal G.I.P presso il Tribunale di Catania, per associazione a delinquere di stampo mafioso, intestazione fittizia di beni ed altro.

I beni oggetto di confisca irrevocabile sono costituiti da :

SOCIETA’ e  IMPRESE

  • Delle quote della società “The Bulldog Camp società cooperativa”, attività turistico alberghiera di impianti sportivi ed altro, del valore di Euro 6.667,00 (pari al 67 % del capitale sociale), con relativo patrimonio aziendale ed immobiliare, ivi compreso il terreno sito in Catania contrada Pulcheria sn, ed intestato alla predetta società;
  • Impresa individuale “Car Service di Maria Graziella Di Bella”, attività di gestione di parcheggi e autorimesse, con relativo patrimonio aziendale;
  • Società “Torrisi Costruzioni S.r.l.”, attività di costruzioni edilizie, residenziali, non residenziali e di opere pubbliche, con relativo patrimonio aziendale;

BENI IMMOBILI

  • Immobile, sito in questa via P. Mascagni nr.83/87/89, piano terra, di proprietà della società  “Torrisi Costruzioni S.r.l.”, superficie mq. 358;
  • Immobile sito in questa via P. Mascagni nr.91, piano primo cantinato, sede dell’impresa individuale “Car Service”, di proprietà della società “Torrisi Costruzioni S.r.l.” superficie mq. 1449.

BENI STRUMENTALI

  • Beni strumentali all’esercizio di attività del centro benessere ubicato in Via P. Mascagni n. 83/87/89.

Il valore presunto complessivo dei beni oggetto di confisca definitiva ammonta a circa 10 milioni di euro.