SCALETTA ZANCLEA – La Guardia Costiera di Messina ha sequestrato numerosi attrezzi da pesca pericolosi per la sicurezza della navigazione. Nell’ambito delle operazioni che giornalmente vengono condotte per reprimere gli illeciti sulla filiera della pesca, è stata effettuata lo scorso 12 aprile 2018 una operazione volta al controllo della corretta segnalazione degli attrezzi da pesca al fine di tutelare la sicurezza della navigazione nelle acque del Circondario Marittimo peloritano e le risorse ittiche.
Due mezzi navali della Capitaneria di Porto – Autorità Marittima dello Stretto di Messina hanno proceduto all’individuazione e al successivo salpamento di numerosi attrezzi da pesca irregolarmente segnalati e pertanto pericolosi per la navigazione, nello specchio acqueo antistante l’arenile del Comune di Scaletta Zanclea, nel Messinese.
Durante tali operazioni condotte in mare, parallelamente, la polizia giudiziaria e della Sezione Unità Navali della Capitaneria di Porto hanno proceduto a individuare numerosi attrezzi da pesca abusivamente depositati sul demanio marittimo antistante l’abitato di Scaletta Zanclea.
Il giorno seguente, l’attività è proseguita nel litorale Nord dove, all’altezza della località Mortelle, è stata individuata e posta sotto sequestro una rete da posta irregolarmente segnalata lunga circa 400 metri.
Anche il 15 aprile, l’attività è proseguita nuovamente a Scaletta Zanclea. A essere individuati e sequestrati 5 reti da posta del tipo “Tremaglio e Sciabica” per una lunghezza totale di circa 1.200 metri e 28 nasse, per un valore di mercato di circa 11 mila euro e di procedere alla denuncia di una persona per occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo.







