Un anno di metropolitana da Nesima a Stesicoro: notevole incremento dei passeggeri

Un anno di metropolitana da Nesima a Stesicoro: notevole incremento dei passeggeri

CATANIA – Il 30 marzo di un anno fa la metropolitana di Catania raggiunse l’attuale estensione di 8,8 chilometri complessivi, grazie all’inaugurazione, avvenuta appunto quel giorno, della tratta Borgo-Nesima. Un evento al quale parteciparono tutte le autorità locali e l’allora ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, e che si rivelò di particolare importanza per lo scacchiere della mobilità sostenibile nel capoluogo etneo.

Dopo l’apertura della tratta Galatea-Stesicoro tre mesi prima, che portò la rete a raggiungere quantomeno il cuore del centro storico della città, l’estensione fino al periferico quartiere di Nesima ha segnato una vera e propria svolta per l’infrastruttura, che fino agli ultimi mesi del 2016 era sottoutilizzata a causa del suo tracciato breve dal Borgo al Porto, per soli 3,8 chilometri. Adesso invece sono 7 i chilometri effettivi, da Nesima a Stesicoro, più 1,8 della tratta Galatea-Porto, attualmente dismessa, ma che in futuro dovrebbe diventare percorso di manutenzione, in coincidenza con l’apertura della nuova officina delle vetture al Porto.

Da allora la presenza di passeggeri all’interno delle vetture è aumentata in modo esponenziale, passando da 662.300 unità nel 2016 a ben 3.417.000 nello scorso anno. Un incremento del 416 %, che ha dato un grande slancio alla Ferrovia Circumetnea, che, a sua volta, ha esteso l’esercizio del servizio il sabato sera fino a oltre la mezzanotte, ha contribuito a varare, assieme all’Amt, l’abbonamento unico bus-metro e, in occasione dei festeggiamenti agatini, ha istituito anche un mini-abbonamento.

E pensare che l’attuale numero di viaggiatori, fino al 2016, si riusciva ad accumulare solo sommando tutti i servizi: metropolitana, treno in superficie e servizio di pullman.

Permangono ancora alcune criticità, come la mancata apertura della fermata Cibali, per la quale qualche mese fa si era ipotizzato che sarebbe avvenuta in questo periodo, o il difficile raggiungimento della stazione San Nullo per gli abitanti del quartiere, fino ad arrivare agli ascensori, non ancora sistemati nelle fermate vecchie. In ultimo si aggiunge anche lo scetticismo di alcuni cittadini riguardo all’estensione dell’esercizio fino a sera tardi, non solo il sabato, bensì tutti i giorni.

Ma la strada intrapresa sembra essere finalmente quella giusta nell’ottica di uno sviluppo totale della mobilità sostenibile.