Ne mancano dieci, a chi lo scettro della Serie C? Catania e Trapani sperano: battaglia all’ultimo punto

Ne mancano dieci, a chi lo scettro della Serie C? Catania e Trapani sperano: battaglia all’ultimo punto

CATANIA – Vittorie e sconfitte, gioie e dolori, orgoglio e disgregazione. Manca poco, ormai, alla fine di questo campionato di Serie C: nel Girone C, dove vengono raggruppate tutte le squadre del Sud Italia, è guerra aperta per la promozione diretta in Serie B e anche per i due posti “privilegiati” per accedere ai play off.

Nel Girone C, a giocarsela sono tre compagini con una marcia in più, che, come annunciato a inizio stagione, avrebbero fatto valere la propria forza: si tratta di Lecce, Catania e Trapani, che occupano la classifica nell’esatto ordine in cui sono state scritte. I salentini sono primi a 59 punti, i rossazzurri inseguono a 52, ma con una partita in meno, e i granata chiudono a quota 50, anche loro avendo già scontato il turno di riposo.

Rispetto alle prime tre del Girone A e B, le squadre meridionali hanno conquistato più punti. Nel dettaglio:

Girone A: Siena 55 (-4 dal Lecce), Livorno 54 (+2 sul Catania), Pisa 48 (-2 dal Trapani)
Girone B: Padova 49 (-10 dal Lecce), Sambenedettese 41 (-11 dal Catania), Bassano Virtus 40 (-10 dal Trapani).

In entrambi i casi, si evince che il campionato è molto più combattuto anche a causa della forza delle altre della classifica. Nel Girone C, invece, le prime tre si sono distaccate, visto che il Trapani (terzo) ha 7 punti in più del Matera (quarto).

Come detto all’inizio, mancano dieci giornate al termine della Regular Season. Chi ha la strada spianata verso la promozione?

A prima vista, risalta la giornata di riposo da scontare per il Lecce, che si fermerà proprio nel momento in cui Catania e Trapani si giocheranno (probabilmente) il secondo posto. Per le due siciliane, ci sono ancora tanti derby da giocare: tre per i rossazzurri (i primi due fuori casa, il terzo in casa), due per i granata (entrambi fuori casa). Tutte e tre devono ancora affrontare il Matera, quarta in graduatoria.





Rispetto agli altri calendari, quello del Trapani risulta essere il più complicato: Catanzaro, Rende, Matera, Virtus Francavilla, Catania, Monopoli e Cosenza sono squadre insidiose, pronte a fare lo sgambetto. Non scherza nemmeno quello del Lecce, che dovrà vedersela contro Matera, Cosenza, Siracusa e Monopoli. Più in discesa quello del Catania: dopo la trasferta di Lentini, contro Reggina, Bisceglie, Paganese e Catanzaro è necessario fare en plein.

È possibile che la promozione diretta si giochi fino all’ultima giornata, e proprio questa sarà importantissima con scontri non certo semplici: Lecce e Trapani chiuderanno fuori casa, rispettivamente contro Monopoli e Cosenza, mentre il Catania si giocherà tutto davanti al proprio pubblico, sfidando il Rende.

Alternanza perfetta nelle giornate di Lecce e Catania. Il Trapani dovrà giocare la 31/a e la 32/a fuori casa. In virtù del turno di riposo, i salentini avranno una gara in più in casa, i trapanesi una in meno.

I NUMERI – Il Lecce ha vinto più di tutti (17 successi) e ha perso meno di tutti (2 sconfitte), secondo miglior attacco (44 gol fatti) e seconda miglior difesa (22 gol subiti). È anche la squadra che ha vinto di più in trasferta (27 punti), ha il capocannoniere del campionato in squadra (Saraniti con 12 reti). Insomma, sembra proprio insuperabile. A ruota, tuttavia, segue il Trapani, che ha fatto più punti di tutti in casa (33), ha il miglior attacco del torneo (46) e, come i giallorossi, ha subito 22 reti. Il Catania, invece, pecca di primati: è la quarta nella classifica interna, la seconda in quella esterna, ha l’attacco e la difesa peggiore rispetto alle altre due (41 gol fatti, 23 subiti). Curiale insegue Saraniti per il premio di miglior marcatore a sole due reti di distanza.

I PROTAGONISTI – Su questo campo, tutti si equivalgono. Dagli estremi difensori “pigliatutto” Perrucchini (Lecce) e Pisseri (Catania) ai rocciosi difensori Bogdan (Catania) e Drudi (Trapani). A centrocampo, poi, i metronomi Lodi (Catania) e Palumbo (Trapani), senza contare la forza in mediana di Lepore (Lecce). L’attacco è il punto forte dei pugliesi, con Torromino, Caturano, Saraniti e Di Piazza pronti a far male a chiunque. Tuttavia, si “difendono” anche Catania e Trapani, rispettivamente con Ripa, Curiale, Barisic ed Evacuo, Murano, Campagnacci.

Servirà grinta, forza mentale e voglia di primeggiare per raggiungere un obiettivo vicino per il Lecce ma non impossibile per Catania e Trapani. Una bagarre che non permette errori, con una battaglia fino all’ultimo punto.

Che colore sarà lo scettro del Girone C: giallorosso, rossazzurro o granata?