PALERMO – Per adesso nessuna coalizione ha la maggioranza. È vero che i risultati definitivi riguardo agli scrutini che vanno a rilento, proprio per un conteggio dovuto al Rosatellum (la nuova legge elettorale), arriveranno solo stasera, ma un quadro della situazione si può già delineare.
Come primo problema adesso, risulta impellente il problema delle alleanze. Se il M5s decidesse di unirsi con la Lega, Salvini ha avuto la meglio nella sua colazione di centrodestra, arriverebbe a oltre i 330 seggi alla Camera. E poi c’è chi non ha la maggioranza, pur avendo incassato più voti: il centrodestra che, per adesso in proiezione, arriverebbe oltre 260 seggi.
In ultimo ci sono quelli “tagliati fuori”: Pd, Forza Italia, Centristi e Liberi e uguali che non arriverebbero alla maggioranza e per adesso nel fare delle proporzioni si può pensare solo a 232 seggi, in totale, che sarebbe la somma dei loro deputati alla Camera.
E mentre il candidato premier del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, si è chiuso dentro una stanza con i fedelissimi per studiare già come costruire un governo forte, Grillo ha dichiarato: “Guai a fare inciuci”.



