Un grande Padua Ragusa mette paura alla corazzata Benevento

Un grande Padua Ragusa mette paura alla corazzata Benevento

RAGUSA – Come da pronostico il Rugby Benevento vince a Ragusa con il punteggio di 8-22, ma il risultato non rende merito all’ottima partita dei Padua. Ci si aspettava un monologo della capolista, con i biancazzurri della coppia Gurrieri / Farinelli a fare da vittima sacrificale, e invece il centinaio di spettatori presenti sugli spalti ha potuto assistere ad una prova da incorniciare dei propri beniamini, che non sono riusciti a portare a casa la prima vittoria stagionale solo perché in diverse occasioni si sono complicati la vita invece di giocare facile.

I biancoazzurri partono forte mettendo subito alle corde i più quotati avversari che, colti alla sprovvista dall’impeto dei padroni di casa, per difendersi commettono qualche fallo di troppo. Dopo un calcio da posizione difficile sbagliato al 1′ da Peppe Iacono, al 4′ un fallo in touche di Mirko Passariello e un altro al 7′ in mischia di Manuel Botticella costano ai due giocatori ospiti due cartellini gialli. Con la doppia superiorità il Padua si riversa con più veemenza nella metà campo campana e, dopo un paio di occasioni fallite, riesce a violare la meta avversaria con Paolo Iacono. Il fratello Peppe non riesce a centrare i pali e il punteggio resta di 5-0. Ma il Benevento, superato l’iniziale approccio “leggero” alla partita, dimostra di essere squadra di categoria superiore, inizia a fare sul serio e al 15′ segna con Alessio Altieri la meta del sorpasso, contestata per un dubbio “in avanti” e poi trasformata da Andrea Fragnito. 5 a 7. I paduini dopo il coraggioso avvio di gara accusano il colpo e nella loro testa monta un certo timore riverenziale che li fa giocare male e spaventati. Il Benevento sale in cattedra, la mischia domina, e al 20′ al termine di un’azione corale arriva la meta di Mennato Caporaso per il 5-12. Questa volta Fragnito non trasforma. Quando due minuti dopo c’è un giallo per Marco Marlin, reo di aver placcato in ritardo il proprio avversario diretto, in casa iblea si pensa ad un possibile crollo. Invece, paradossalmente, giocare in inferiorità cementa il gruppo e da quel momento la partita cambia: il Padua prende coscienza di non essere inferiore a nessuno e il Benevento, mischia chiusa a parte, subisce il ritorno dei ragusani. Al 32′ la squadra ospite viene punita con un calcio di punizione che però capitan Iacono spreca. Passano due minuti e l’apertura iblea si fa perdonare centrando i pali dopo l’ennesimo fallo beneventano. Adesso in campo si vede solo l’azzurro, ma a tempo scaduto, in una delle poche volte in cui gli ospiti riescono ad entrare nei 22 paduini, Arturo Fragnito viola per la terza volta la meta dei padroni di casa. L’altro Fragnito sbaglia ancora la trasformazione e si va al riposo sul punteggio di 8 a 17.

I sanniti sono nervosi, forse perché, pur essendo in vantaggio, sentono che la partita non sta andando come vorrebbero e che spesso sono in balia degli avversari. I falli si sprecano. Al 44′ Arturo Fragnito scalcia un avversario e il signor Schilirò lo manda a riposarsi per 10 minuti. È il momento dei cambi. Se allo scadere del primo tempo era entrato Carlo Firrito per Michele Campanella, adesso è la volta di Aldo Incarbone ed Eugenio Lo Presti che prendono il posto di Marco Muccio e Marco Marlin. Un cambio, al 53°, c’è anche nelle fila ospiti: esce Domenico Ciampa, entra Mario Casillo. Ed è proprio quest’ultimo che 5′ dopo, durante un incessante attacco ibleo, intercetta l’ovale, e dopo una galoppata di 80 metri, va a depositarlo in area di meta ragusana (8-22). Fragnito sbaglia ancora. Mancano 12 minuti al termine, il Benevento sembra sulle gambe mentre i ragusani hanno ancora fiato da sprecare e voglia di giocare, se non per vincere, quanto meno per dimostrare che la classifica è bugiarda. Sono 12 minuti di assedio e solo alcuni errori dei giocatori di casa e una difesa strenua dei sanniti negano la soddisfazione della meta ai biancazzurri. Una meta in realtà Aldo Incarbone la marca, ma viene giustamente annullata per un avanti involontario dello stesso giocatore. Il triplice fischio del signor Schilirò viene accolto come una liberazione dai sanniti.

“Se avessimo giocato con più semplicità – commentano a fine gara i due coach iblei – probabilmente avremmo potuto portare a casa la vittoria. Così non è stato, ma aver visto giocare il Padua con questa grinta e con questa voglia ci lascia ben sperare per il proseguo della stagione”.

Adesso il campionato di serie B osserverà due turni di riposo. Alla ripresa, il 30 novembre, il Padua sarà ospite dell’Amatori Catania.