Non accenna a placarsi il problema degli insegnanti aggrediti da studenti e genitori nella penisola italiana. Tra gli episodi di violenza che si sono verificati negli ultimi giorni, ha fatto scalpore l’aggressione avvenuta il 10 febbraio scorso ai danni del vicepreside dell’istituto scolastico “Murialdo” di Foggia.
La violenza era scattata a seguito di un rimprovero fatto dal docente nei confronti del figlio dell’aggressore. Il giorno seguente, l’uomo si era presentato nella scuola ed aveva colpito con calci e pugni l’insegnante in presenza del personale docente, provocandogli traumi al volto e all’addome, giudicati guaribili in 30 giorni.
L’autore del gesto, un 38enne con precedenti penali, è stato rintracciato nelle ultime ore dagli agenti di polizia e adesso dovrà rispondere del reato di violenza e minaccia a pubblico ufficiale e lesioni gravi.
Un altro gesto del genere si era verificato a fine gennaio ad Avola, in provincia di Siracusa, dove un altro 38enne si era scagliato verbalmente contro il preside dell’istituto Majorana, “colpevole” di aver sospeso il figlio 17enne a seguito di un comportamento non in linea con le regole della struttura scolastica.
Circa venti giorni prima, sempre ad Avola, una coppia di genitori aveva rotto una costola ad un insegnante dopo un rimprovero all’indirizzo del figlio.



