MESSINA – Ecco le operazioni più importanti svolte dai carabinieri a Messina e provincia:
- I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Sud, hanno arrestato per “detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio”, Said El Arrak, cittadino di 39 anni di origini marocchine. Tutto ha avuto inizio intorno alle 18, quando gli uomini dell’arma, in servizio per la consueta attività di controllo del territorio, hanno notato l’uomo che si aggirava con fare sospetto vicino a Villa Dante. I militari hanno deciso di osservarlo a distanza controllando i suoi movimenti e scegliendo il momento più opportuno per intervenire. È stato così che quando si ha avuta certezza che stesse per allontanarsi, è stato fermato e sottoposto a perquisizione personale da cui è emerso che era in possesso di numerose dosi di marijuana. Senza perdere tempo la perquisizione è stata estesa in casa sua, un piccolo appartamento, al cui interno è stato trovato un involucro in plastica contenente quasi 40 grammi della stessa sostanza ed un bilancino di precisione perfettamente funzionante. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari fino alla celebrazione del rito direttissimo, che ha avuto luogo la mattinata seguente e che si è concluso con la convalida dell’arresto e con la sottoposizione di Said El Arrak alla misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
- Ieri pomeriggio, i carabinieri della stazione di Gazzi, hanno arrestato S.E, pregiudicato messinese di 21 anni, colpito da un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Messina, è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione, poiché riconosciuto colpevole dei reati di “rapina aggravata in concorso e detenzione a fini di spaccio di stupefacenti”. I fatti di cui si è reso responsabile S.E., risalgono al dicembre 2014, quando il giovane, allora appena 17 enne, aveva commesso una rapina ai danni di un automobilista insieme con altri complici. Le immediate indagini dei carabinieri avevano permesso d’individuare i responsabili, circostanza in cui S.E., nel corso di una perquisizione domiciliare finalizzata trovare la refurtiva, fu anche trovato in possesso di tanta marijuana ma anche di un bilancino di precisione. Dopo le formalità di rito, il ragazzo è stato portato nell’istituto di detenzione minorile di Acireale, come disposto dall’autorità giudiziaria.




