Lite tra vicini stava per trasformarsi in tragedia: colpi di arma da fuoco per confini territoriali

Lite tra vicini stava per trasformarsi in tragedia: colpi di arma da fuoco per confini territoriali

AGRIGENTO – Sarebbe stato un pomeriggio tranquillo a Licata se non fosse stato per un aggressione ai danni di un 54enne agricoltore del posto.

A chiamare immediatamente i carabinieri locali, così da segnalare quanto successo, è stata proprio la vittima, che ha raccontato per filo e per segno la dinamica dell’accaduto. Aggredito e minacciato con una pistola, l’uomo ha chiesto urgente aiuto da parte delle autorità. Il 54enne era stato attaccato con prepotenza dal vicino di fondo agricolo, con il quale aveva avuto dei dissidi relativi al confine dello stesso appezzamento terriero.





Temendo il peggio, le autorità si sono precipitate in contrada Calì, alla periferia di Licata, luogo del contrasto. Sono state acquisite sin da subito le prime testimonianze e piazzati i vari posti di blocco in città, al fine di trovare l’aggressore. Durante tali controlli, è stato finalmente intercettato e bloccato, mentre si trovava a bordo del proprio mezzo, Salvatore Urso, 76enne licatese.

L’uomo è stato subito perquisito e dalle tasche del suo giubbotto è saltata fuori una pistola semiautomatica, calibro 22, di fabbricazione estera, risultata poi essere clandestina. L’arma da fuoco è stata pertanto immediatamente sequestrata ed inviata agli specialisti del RIS, al fine di verificarne la provenienza. Per lui sono scattate le manette e quindi gli arresti domiciliari, per il reato di detenzione illegale di arma da fuoco.