GELA – Si svolgeranno questa mattina, alle 11, nella chiesa di Sant’Antonio a Gela, in provincia di Caltanissetta, i funerali di Gianluca Caterini, l’operaio 27enne morto a causa di un incidente sul lavoro nelle Marche.
La salma del giovane, che era stato assunto con contratto a tempo determinato in un cantiere per la costruzione di una rete di metanodotto in provincia di Ascoli Piceno, aveva fatto ritorno nella sua terra di origine ieri sera.
Gela si unirà al dolore della famiglia del giovane, molto conosciuto in città, stringendosi alla giovane moglie e alla figlia di 7 anni.
Intanto la magistratura sta indagando per ricostruire con esattezza le circostanze che hanno determinato la morte del giovane operaio.
Al momento, nella lista degli indagati, figurano il gruista che stava manovrando per la posa del tubo, gli imprenditori gelesi titolari delle imprese e due aziende che operano in associazione temporanea di imprese nel cantiere marchigiano e il legale rappresentante di una società di lavoro interinale, attraverso la quale sarebbe avvenuta l’assunzione del 27enne e di altri giovani operai gelesi.



