CANICATTÌ – All’ospedale Barone Lombardo di Canicattì, nell’Agrigentino, non si opera più.
Il reparto di Chirurgia, infatti, è temporaneamente chiuso a causa dell’assenza dall’unico medico abilitato a operare in circolazione all’interno dell’ospedale, che si è preso un congedo di malattia. Mancano in organico il primario, il vice primario e anche altri chirurghi: una situazione di disagio a cui non è stato possibile, per ora, trovare una soluzione alternativa alla chiusura.
Il Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche, non ci sta, lamentando che il primario è assente da agosto: è stata richiesta la riapertura del reparto anche tramite l’utilizzo della mobilità d’urgenza o del comando.
Una problematica non di poco conto, visto che potrebbe creare diversi disagi alle altre strutture ospedaliere, “intasando il servizio di emergenza e urgenza con l’utilizzo delle autoambulanze e del personale per i trasferimenti”.
L’obiettivo principale che si pone il sindacato, è quello di superare l’emergenza interventi per garantire al bacino d’utenza di Canicattì la doverosa assistenza chirurgica.
Un caso opposto a Palermo, denunciato nella giornata di ieri: il medico, in questo caso neurochirurgo pediatrico, è presente in ospedale, ma manca il reparto. Stiamo parlando dell’ospedale dei Bambini, dove mancano le attrezzature chirurgiche necessarie per eseguire interventi. E, nel frattempo, si fanno soltanto visite.



