CATANIA – Un sexy shop nel luogo del delitto. Un negozio di articoli erotici infatti ha aperto da poco in via Giuseppe Fava, un tempo via Dello Stadio, nel punto in cui è presente la lapide che ricorda il noto giornalista ucciso dalla mafia 34 anni fa, nella strada che adesso porta il suo nome.
La notizia suscita molto stupore, data la vicinanza dell’esercizio commerciale al punto che ricorda il reporter, oltre che, più genericamente, nella strada dove egli fu ucciso e persino a pochi giorni dalla commemorazione della sua morte. A denunciare ciò è l’associazione Cittàinsieme, da sempre in prima linea per i problemi che affliggono il capoluogo etneo.
L’associazione irrompe in modo deciso, spiegando: “Ricordare virtù come il coraggio, il sacrificio e l’impegno civile di Fava davanti ad una bottega che specula sulle perversioni e i vizi umani è decisamente una profonda contraddizione che non può che suscitare stupore ed incredulità”.
Inoltre viene puntualizzato come per legge non possano essere presenti questi tipi di esercizio commerciale nel raggio di 400 metri di distanza da luoghi di culto, ospedali, case di cura, cimiteri, caserme, scuole e altri luoghi destinati all’educazione.
Infine, viene sottolineato come ci sia molta differenza tra due parole come erotismo ed eroismo, data la portata storica e soprattutto eroica di un personaggio come Giuseppe Fava.


