Contratto di servizio sul trasporto ferroviario, La Rosa: “Speriamo che vengano raddrizzate alcune storture”

Contratto di servizio sul trasporto ferroviario, La Rosa: “Speriamo che vengano raddrizzate alcune storture”

PALERMO – Federconsumatori Sicilia ha espresso le proprie osservazioni sulla bozza del Contratto di servizio sul Trasporto Pubblico Ferroviario, che verrà stipulato tra la Regione Siciliana e Trenitalia e sarà valido fino al 2026. Questo accordo doveva essere firmato entro la fine dello scorso anno, ma il precedente governo regionale ha preferito procedere con uno temporaneo per tutto il 2017 e lasciare in eredità al nuovo governo Musumeci l’onore e l’onere di procedere alla stipula di un contratto con validità decennale. L’associazione, per tutto il 2016 e il 2017, ha sollecitato più volte di firmare le carte. La riunione tra il neo assessore ai Trasporti Marco Falcone, Trenitalia e le associazioni di tutela dei consumatori e dei pendolari, infatti, si è tenuta solo giorno 19 dicembre.

Soltanto il 22 dicembre le associazioni hanno avuto modo di leggerla e di iniziare a formulare le proprie osservazioni. Una bozza, tra l’altro, incompleta, in quanto Trenitalia ha chiesto e ottenuto che alcuni allegati, tra cui il Piano Economico, venissero secretati. Secondo Federconsumatori Sicilia ci sono alcuni aspetti di questo contratto che vanno rivisti prima della firma definitiva. Per quanto riguarda l’aumento del costo complessivo del servizio svolto da Trenitalia nella Regione Siciliana, fissato al 3,5% annuo, che si tradurrà in un equivalente aumento del costo del biglietto pagato dagli utenti, Federconsumatori ritiene tale aumento troppo oneroso e inaccettabile, in quanto non è agganciato a un reale raggiungimento degli standard qualitativi e quantitativi prefissati.

Secondo la Delibera 49/2015 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, infatti, ogni aumento dei biglietti deve essere fissato con il meccanismo del “Price Cap”, un limite di prezzo massimo applicabile al servizio, che, collegato alla qualità e quantità del servizio e il prezzo, può aumentare solo se aumenta effettivamente la qualità e la quantità del servizio. Così, la “lievitazione” prevista dal contratto che va alla firma nei prossimi giorni, invece, non è legato al raggiungimento di alcun obiettivo effettivo e verificabile. Oltre a ciò, Federconsumatori Sicilia chiede la partecipazione attiva delle associazioni degli utenti e dei consumatori e dei comitati dei pendolari alla redazione della Carta dei Servizi, che riporta gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate.

Per quanto riguarda le somme stanziate dall’accordo per coprire le spese del sistema di monitoraggio permanente della qualità e quantità dei servizi, che nella bozza ammontano ad appena 12mila euro a carico di Trenitalia, Federconsumatori chiede che tale cifra sia elevata almeno al triplo. Si rende utile, quindi, l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra la Regione e le associazioni consumatori ed i Comitati dei pendolari. Tutto ciò al fine anche di predisporre un piano operativo di miglioramento dell’accessibilità ai servizi ferroviari per le persone con disabilità o a mobilità ridotta e del programma degli investimenti insieme alla verifica di premi e penali di efficienza, ricavi, redditività e numero di passeggeri trasportati.

Il valore complessivo massimo delle penalità stabilito nella bozza del Contratto di servizio, nel caso in cui Trenitalia non riesca a garantire gli standard di qualità e quantità previsti da esso, appare molto modesto: 1% del valore del Contratto per il 2017, che salirebbe al 2% dal 2022 fino al 2026. Una penalità del 4% sembra molto più efficace. Infine, Federconsumatori ritiene inaccettabile che gli eventuali premi economici previsti da questa bozza dipendano esclusivamente dagli indici di soddisfazione degli utenti, che verranno rilevati tramite una società esterna certificata scelta con procedure di gara dalla stessa Trenitalia. L’appaltatore riceverebbe, quindi, un premio sulla scorta di indagini che esso stesso ha commissionato.

“Ci auguriamo che la giunta regionale voglia prendere in considerazione le nostre osservazioni prima di procedere alla firma di un Contratto di servizio che sarebbe valido fino al 2026 – afferma il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa. L’assessore Falcone, nella riunione dello scorso 19 dicembre, ci è sembrato molto disponibile e collaborativo, speriamo adesso che voglia raddrizzare alcune storture di questo contratto prima di portarlo in Giunta”.