Chiusura via Dusmet, economia a rischio. Politino: “L’amministrazione comunale ha fatto autogol”

Chiusura via Dusmet, economia a rischio. Politino: “L’amministrazione comunale ha fatto autogol”

CATANIA – Traffico bloccato, commercianti sull’orlo del baratro e mancati controlli in alcune ore della giornata. Il tutto in uno dei luoghi più caratteristici di Catania, l’ultimo tratto di via Dusmet, adiacente Porta Uzeda e in prossimità del mercato storico della “Pescheria“, che circa due anni fa è stato chiuso al traffico delle auto. Per interdire il passaggio di queste ultime furono poste, in corrispondenza dell’inizio di villa Pacini, delle transenne di ferro, che spesso sono state spostate da ignoti per entrare e parcheggiare i mezzi privati, trasgredendo così l’ordinanza del Comune e non facendo capire bene alle persone se si potesse passare o meno.

Ma oltre a questo, ci sono altri due elementi che fanno molto discutere. Il primo riguarda la circolazione delle macchine provenienti da nord e dirette verso sud, che adesso possono solo svoltare per piazza Borsellino. Il secondo è quello che vede coinvolti gli esercenti, sia nel vicinissimo mercato del pesce che lungo la strada. In quest’ultimo caso si tratta di proprietari di negozi storici, alcuni dei quali sono stati costretti, da un anno a questa parte, a chiudere i battenti e a trasferirsi altrove.

Tra i cittadini che abbiamo sentito, e che si trovano a passare da queste parti durante le ore della giornata, naturalmente i commenti sono variegati. C’è chi è d’accordo con la totale pedonalizzazione dell’area, per restituire un decoro al centro storico, e chi, invece, la vorrebbe riaperta, soprattutto per snellire il traffico, anche a causa dell’intralcio che si viene a creare tra le auto dirette verso la zona sud della città e quelle che devono accedere al parcheggio Borsellino. Quest’ultimo, inoltre, con i suoi 70 posti, viene definito da qualcuno troppo piccolo per contenere l’immensa mole di mezzi che vorrebbe entrare.

Meritano particolare attenzione le dichiarazioni di Natale, gestore di un chiosco nella zona: “La confluenza di chi viene da nord e chi viene da via Porticello blocca tutta la zona. Appena il parcheggio Borsellino è riempito, la sbarra non si apre più e i problemi per chi passa da qui aumentano”.





Gli esercenti della zona, invece, già un anno fa “alzarono la voce” con una raccolta firme per la riapertura al traffico della strada. Adesso sono stufi, in quanto, negli ultimi due anni, hanno visto un calo delle loro vendite, a causa soprattutto delle difficoltà che hanno i clienti ad accedere all’area e, per questo motivo, prendono di mira l’amministrazione comunale, colpevole, secondo loro, di aver totalmente ucciso il settore commerciale nel centro storico etneo. Doriana, proprietaria di uno storico bar, afferma come i suoi “colleghi” lamentano questa situazione, ormai alla deriva in termini di vendite, ma non fanno nulla per porre un freno. Il signor Piana, titolare di un negozio di forniture per ristoranti, esprime la sua rabbia e puntualizza come la vigilanza sia totalmente assente.

 

Il signor Finocchiaro afferma come ormai non ci sia più nulla da fare, in quanto c’è un totale abbandono da parte delle istituzioni nei confronti soprattutto di chi lavora nello storico mercato.

 

Il presidente della commissione alla Viabilità del Comune di Catania, Giuseppe Castiglione afferma: “Ci sono i commercianti che vogliono la riapertura e alcune associazioni che invece vogliono la pedonalizzazione h24. Qualcuno ha anche fatto la richiesta di riaprirla anche solo il pomeriggio e ognuno dice la sua. Inoltre, ricordo che ci sono state attività che hanno chiuso a causa della perdita di clienti e il calo, secondo quanto detto da chi gestisce, si attesta sul 30-40 %. Il parcheggio dell’Amt è troppo piccolo, quindi, si dovrebbero trovare altri spazi per i posti auto nella zona, che è molto importante per la viabilità, in quanto si via sia verso la stazione che verso l’aeroporto o la tangenziale. La “Pescheria” è un mercato fondamentale per lo sviluppo economico della città e va salvaguardato. Dobbiamo vedere anche l’affluenza che c’è li nelle ore pomeridiane. Se è poca, allora meglio riaprire la strada in quella fascia oraria. Si potrebbe fare un bus navetta per le persone anziane all’interno dell’area”.  

Gli fa eco il direttore generale della Confesercenti di Catania, Salvatore Politino“L’amministrazione comunale si è fatta un autogol, perché ha preso una decisione senza studiare le conseguenze. Il vero problema era l’insufficienza di parcheggi nella zona. I dati parlano chiaro e questa cosa penalizza e non poco l’economia etnea, in quanto perde valore un mercato storico da preservare come la “Pescheria”, dove la gente va anche per acquistare i prodotti per le proprie attività commerciali. Anche queste ultime così vanno in perdita”.