CATANIA – Lo scorso giovedì il commissariato P.S. Librino ha messo “a ferro e fuoco” il quartiere “satellite” della città di Catania: in particolar modo, si tratta di un’operazione volta a debellare gli abusivismi commerciali.
Il controllo della polizia ha interessato un chiosco-bar vicino l’ingresso dell’ospedale “San Marco”, il quale, a causa della posizione inopportuna e nell’ottica di garantire il decoro dell’importante struttura sanitaria, era già stato controllato, nel recente passato, con provvedimento di chiusura e affidamento in custodia ai proprietari, in quanto privi di licenza.
Nonostante tutto, però, l’attività era stata ceduta a terzi, riaperta e riavviata. Oggi, si è posto fine a questa continua situazione di illegalità e, constatato che i nuovi gestori – i quali al momento del controllo si dichiaravano ignari di quanto accaduto in passato e dichiaravano di avere rilevato legittimamente l’attività – erano privi delle necessarie autorizzazioni, non avendo sanato le pregresse situazioni di abuso.
L’attività è stata, dunque, definitivamente chiusa, anche attraverso lo sgombero dell’area, nuovamente libera. Sono stati contestati illeciti amministrativi per un ammontare complessivo di circa 7 mila euro. Sono state controllate complessivamente sette attività commerciali, nessuna delle quali forniva lo scontrino fiscale obbligatorio.



