SIRACUSA – Si tratta di una storia agghiacciante quella avvenuta negli ultimi giorni in una delle tante imbarcazioni che trasporta i migranti clandestini in Italia dalla Libia.
Una donna, subito dopo aver dato alla luce un bambino nato già morto, è stata lasciata per tre giorni agonizzante sul pavimento a causa di una emorragia interna senza che gli scafisti, prima di intraprendere il “viaggio della speranza“, facessero qualcosa per aiutarla.
Quando è arrivato il momento di lasciare la Libia alla volta della Sicilia, i trafficanti avrebbero ordinato ai prigionieri di portare la donna ormai in fin di vita con loro e di gettarla in mare nel Mediterraneo.
La donna, una 24enne di origine Eritrea, è morta durante la traversata e il suo corpo è stato ritrovato dai soccorritori all’interno del barcone dove era stata accuratamente “vegliata” dagli altri migranti ancora sotto shock dall’agghiacciante situazione.
L’imbarcazione è arrivata nella giornata di ieri nel porto commerciale di Augusta a bordo della Ong spagnola “Open arms” che ha effettuato le operazioni di salvataggio nei confronti dei superstiti, 431 in totale. Il corpo della donna eritrea è stato trasferito nell’obitorio di Siracusa.





