“Quale democrazia dentro ai contratti?”. FSI-USAE il 25 novembre riunisce gli operatori del servizio sanitario

“Quale democrazia dentro ai contratti?”. FSI-USAE il 25 novembre riunisce gli operatori del servizio sanitario

CATANIA – La segreteria generale Fsi-Usae incontra, il 25 novembre 2017 alle ore 15 al Plaza Hotel di Catania, tutti gli operatori del servizio sanitario siciliano, pubblico e privato.
“Quale democrazia dentro i contratti?” è il titolo del consulta regionale, 18 meeting che coprono l’intero paese. Un tour in cui la segreteria Generale FSI-USAE incontra le consulte regionali degli operatori del servizio sanitario nazionale.
Gli appuntamenti regionali saranno utili per affrontare vari temi fra cui: la questione economica e degli aumenti salariali, i percorsi di carriera, l’accesso alla dirigenza, la defiscalizzazione dei salari di produttività, la libera professione, le competenze avanzate, l’inquadramento degli operatori socio sanitari, la questione dell’assicurazione per gli operatori sanitari a carico delle aziende, e anche molti altri argomenti di politica sanitaria regionale; gli incontri delle consulte professionali proseguiranno poi a livello  territoriale con meeting di approfondimento dei dettagli su tutte le tematiche trattate.
Adamo Bonazzi, segretario Generale FSI-USAE, a tale proposito ha dichiarato: “Abbiamo appena riunito le consulte professionali nazionali e abbiamo già ottimi riscontri dalle categorie.  Non abbiamo mai perso il contatto con la gente ma con queste iniziative, oggi, siamo ancora  più vicini agli operatori  e contiamo di vivere in diretta le loro pulsioni e di raccogliere le loro aspirazioni che vogliamo portare direttamente sul tavolo contrattuale nazionale insieme con le relative istanze. Non è un obiettivo da poco ma credo sia alla nostra portata. Desidero rammentare a tutti che è solo grazie all’abnegazione degli operatori che ci lavorano che il nostro servizio sanitario nazionale non è collassato e sta ancora in piedi. Un servizio sanitario che era definito fra i migliori al mondo e che ora, taglio dopo taglio, sta invece lentamente degenerando. In un paese dove tutti parlano a  vanvera di merito gli operatori sanitari hanno studiato, fatto ricerca, migliorando sotto il profilo culturale deontologico e professionale le rispettive professioni e danno giornalmente un contributo enorme al nostro paese ma si debbono confrontare con norme arcaiche e  organizzazioni farraginose e scadenti pagandone tutte le conseguenze. È l’ora che questi meriti vengano riconosciuti in modo concreto e tangibile.” 
Un vero e serio confronto tra lavoratori del pubblico e del privato di tutti i settori, istituzioni e sindacato. “Un’occasione imperdibile per i lavoratori, quindi per dire la nostra, invito i lavoratori a dare un vero segnale di partecipazione propositiva alla vita lavorativa di questo Paese impegnando poche ore della nostra giornata”, conclude Coniglio.