Parcheggi dipendenti insufficienti, sindacati sul piede di guerra: “Speculazione, persiste il malcostume politico”

Parcheggi dipendenti insufficienti, sindacati sul piede di guerra: “Speculazione, persiste il malcostume politico”

MESSINA – Mancanza di parcheggi nelle immediate vicinanze dell’ospedale Papardo di Messina: questo l’argomento trattato nel tavolo tecnico tra direzione e sindacati lo scorso 16 ottobre. Gli esponenti dei sindacati, a distanza di una settimana, contestano la delibera n. 479 del 6 luglio 2016 riguardante l’approvazione del bando e la successiva concessione del servizio di regolamentazione e vigilanza della sosta all’interno dell’area ospedaliera, adottata dalla precedente direzione.

La mancata e sempre più lontana risoluzione del problema ha portato la direzione del Fsi-Usae, Federazione Sindacati Indipendenti facente parte dell’Unione Sindacati Autonomi Europei, a convocare un secondo tavolo tecnico con tutti i sindacati: incontro previsto per mercoledì 25 ottobre.

Ad alzare la voce è Calogero Coniglio, segretario territoriale Fsi-Usae Messina e Catania, che afferma: “Quest’ultima, infatti, non ha dato alcuna informativa ai sindacati, forse perché l’affidamento in concessione del parcheggio ai visitatori e agli utenti a pagamento prevede solo 223 posti gratuiti per i dipendenti, insufficienti a soddisfare 500 dipendenti in media per turno. Non permetteremo all’amministrazione di approfittare dello stato di necessità dei dipendenti per recarsi a lavoro, di pagare 7 euro al giorno, sarebbe una vera estorsione e un abuso di potere su soggetti contrattualmente più deboli”.

“Come per le forze dell’ordine viene garantito uno spazio per parcheggiare per essere prontamente e puntualmente in servizio – continua Coniglio –, non si capisce perché non debba essere garantito anche al personale sanitario che salva vite umane. Parcheggiare fuori creerebbe anche problemi alla viabilità all’ingresso del nosocomio. Sarebbe paradossale che i pazienti siano costretti ad aspettare che il personale sanitario, infermieri, medici, ecc trovino lo spazio per parcheggiare per prendere servizio. Tra l’altro riteniamo che non fossero necessari ulteriori parcheggi per gli utenti. Non risulta che ci siano stati disagi, ma persiste il malcostume politico di considerare le amministrazioni pubbliche come private con lo scopo di fare cassa”.

Durante il tavolo tecnico, la Fsi-Usae ha verbalizzato la seguente richiesta: “Revoca della delibera adottata per la gestione dei parcheggi, in caso contrario proclamerà lo stato di agitazione e inoltrerà alla Prefettura di Messina la richiesta di raffreddamento del conflitto. In merito alla penale da pagare in caso di revoca del contratto con la ditta, discussa al tavolo tecnico con l’amministrazione, chiedere di sanare tale importo ai lavoratori non è legittimo, pertanto la Fsi-Usae, per evitare che i lavoratori vengano esposti a questo prelievo, attuerà tutte le iniziative