MARSALA – I carabinieri di Marsala hanno fermato un 34enne tunisino che vive stabilmente nel Comune di Petrosino, poi identificato come Mohamed C’ocri, accusato di tentato omicidio.
L’indagine, svolta con l’aiuto dei militari di Petrosino, ha avuto inizio lo scorso 11 luglio, quando i militari sono intervenuti in contrada Santo Padre delle Perriere dove un uomo sarebbe stato aggredito a colpi di mannaia all’interno della sua carrozzeria, riportando una profonda ferita al braccio destro.
Le informazioni ottenute dai carabinieri, hanno permesso di ricostruire la dinamica degli eventi, secondo cui il semplice rifiuto di gonfiare le ruote dello scooter del 34enne, dovuto ad un malfunzionamento del compressore presente in officina, aveva scatenato l’ira del soggetto tunisino che, tornato nella carrozzeria pochi minuti più tardi, avrebbe aggredito con grande violenza il titolare, salvo solo grazie alla prontezza di riflessi che gli ha consentito di proteggere con il braccio destro il capo, a cui era indirizzato il fendente.
L’uomo, già senza fissa dimora, immediatamente dopo l’evento, si era dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Dalla descrizione fatta dalla vittima, i carabinieri sono riusciti a risalire al 34enne tunisino, già noto alla polizia, dando vita ad una vera e propria caccia all’uomo, diramando le ricerche.
Dopo un solo giorno, i carabinieri sono stati avvertiti dalla polizia municipale. Il ricercato, infatti, aveva avuto un grave incidente a bordo di uno scooter ed era stato trasportato in prognosi riservata all’ospedale Villa Sofia di Palermo.
Alcuni giorni dopo l’uomo è stato dimesso e quindi dichiarato in stato di fermo. Nonostante abbia tentato di scappare I carabinieri lo hanno bloccato lo stesso giorno all’uscita del complesso Villa Sofia di Palermo
Il tunisino è stato poi rinchiuso nel carcere di Trapani San Giuliano. Nei confronti dell’uomo è stata emessa una misura di custodia cautelare in carcere per il reato di tentato omicidio.



