CATANIA – Secondo quanto evinto dal rapporto effettuato dal Ministero degli interni sugli sfratti del 2016, a Catania aumentano del 18,43% quelli eseguiti mediante l’intervento degli ufficiali giudiziari.
Per la Cgil ed il Sunia della provincia siciliana il disagio abitativo, che ormai cresce a dismisura è diventata un’emergenza vera e propria, tanto più, commentano: “che è stato del tutto azzerato il contributo per il sostegno alla locazione e l’utilizzo dei fondi per la morosità incolpevole è pressoché nullo, sia per la farraginosità delle procedure sia per la difficoltà di accesso allo stesso”.
Continuano il loro discorso constatando che: “Migliaia di famiglie non più in grado di sostenere il costo degli affitti anche per la perdita del lavoro dei percettori di reddito, perdono la casa e restano senza alcun aiuto costrette a coabitazioni forzate o a vivere in alloggi di fortuna”.
Proprio per questo è necessario trovare soluzioni capaci di arginare il fenomeno a partire dall’aumento dell’offerta di alloggi pubblici a canoni sostenibili. A tal proposito i due sindacati ravvisano tra i vari interventi in programma, una seria di opportunità per la creazione di nuovi alloggi certamente da cogliere al volo.
Si potrebbero infatti sfruttare, fra le varie ipotesi, anche strutture abbandonate, recuperandole e riqualificandole.





