CATANIA – Le dichiarazioni del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, in merito allo scottante tema dei possibili rapporti tra i trafficanti di migranti e alcune Organizzazioni Non Governative continuano ad avere una forte eco.
Il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, dopo aver sentito i capi di corte e il presidente della prima commissione, Giuseppe Fanfani, sottoporrà il caso all’esame del comitato di presidenza nel corso della seduta in programma mercoledì 3 maggio.
Come ricorda Legnini, però, è compito del ministro della Giustizia e del procuratore generale della Cassazione valutare se siano presenti o meno i presupposti per l‘avvio di un’azione disciplinare.
Sulle dichiarazioni di Zuccaro si è pronunciato anche Enrico Mentana, direttore del Tg La7, che, attraverso un lungo post sulla sua pagina Facebook, ha espresso alcuni dubbi sulle esternazioni fatte dal procuratore di Catania. In particolare il giornalista milanese ha evidenziato la denuncia lanciata da Zuccaro inerente a una delle finalità di alcune Ong: “Destabilizzare l’economia italiana per trarne dei vantaggi“.
Secondo Mentana si tratta di una denuncia fortissima: “Un procuratore non dovrebbe limitarsi a fare denunce, dovrebbe indagare e poi esporre i risultati del suo lavoro di inquirente. Così si rischia di sparare nel mucchio, colpendo organizzazioni benemerite che agiscono nel sud del Mediterraneo (penso ad esempio a Medici senza Frontiere)“.
Il direttore del Tg La 7 si rivolge direttamente al procuratore chiedendo di fare i nomi della Ong che potrebbero essere finanziate dai trafficanti e i cui responsabili dovrebbero già essere stati indagati, “vista la gravità dei reati ipotizzati“. Secondo Mentana, infatti, sarebbe irresponsabile “lasciarsi andare a mere congetture su un’indagine” in corso.
Conclude il giornalista: “Un magistrato parla per atti, con nomi e cognomi, circostanze e addebiti secondo i codici. Se no è il primo ad alzare il polverone dove serve la massima chiarezza“.





