CATANIA – “Per superare l’instabilità delle piccole e medie imprese (Pmi), occorre spogliare le politiche globali di governance dai tatticismi e dagli interessi di parte e, dunque, orientarle al ripristino dell’economia, in un contesto di trasparenza, legalità, certezza delle regole e chiarezza istituzionale. In questa logica Confesercenti Catania ribadisce la centralità delle Pmi quale indiscutibile motore di sviluppo, occupazione e benessere. Una prima proposta riguarda la necessità di un costante confronto tra politica e parti sociali, prevedendo fin da subito un tavolo periodico con le amministrazioni comunali dove potersi confrontare per condividere scelte e scambiarsi idee”.
A parlare è Salvatore Politino, direttore di Confesercenti Catania, in occasione dell’assemblea provinciale dal tema “La piccola e media impresa per la ripresa” svoltasi domenica scorsa al Romano Palace Hotel.
Il dibattito ha proposto l’elenco dei fattori che nel breve periodo hanno contribuito a indebolire le Pmi. Dunque, il peso del fisco sopra il 42%, il debito pubblico salito di oltre 100 miliardi in due anni, il credito in costante diminuzione e le sofferenze bancarie legate alle grandi aziende in crisi. Da qui Confesercenti ha individuato quelle che possono essere le linee guida per la ripresa del comparto: meno tasse per dare impulso alle imprese, rilanciare il motore del credito mantenendo una proporzionalità nelle regole del capitale per il settore bancario e finanziario, contrastare la criminalità organizzata e maggiore sostegno al turismo tramite organismi che potrebbero nascere su iniziativa di soggetti pubblici e privati.
Giuseppe Castiglione, sottosegretario di Stato alle politiche Agricole, ha messo in rilievo “il rilevante ruolo delle Pmi nella struttura economica del Paese. Bisogna continuare a denunciare i grandi evasori, così da rendere meno pesante il costo del lavoro delle Pmi. Se ci sarà una coralità di intenti, potremo guardare insieme a un futuro fondato sullo sviluppo”.
Il dibattito è stato animato dagli intervenuti: il presidente di Confcommercio Giuseppe Galimberti, il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti Giorgio Sangiorgio, Vincenzo Gibiino senatore di Forza Italia, Giovanni Musumeci segretario Ugl, per il Comune di Catania il Capo di Gabinetto Giuseppe Spampinato, Paolo Nicolosi presidente del Collegio dei geometri, Gianfranco Morello vice sindaco del Comune di Grammichele e Manfredi Zammataro, presidente regionale dell’associazione dei consumatori “Codici”.
Presenti Il presidente Regionale dei Giovani Industriali di Confindustria Silvio Ontario, l’ex Presidente di Confindustria Fabio Scaccia, l’amministratore delegato dell’aeroporto di Catania Nico Torrisi, il Segretario Generale della Camera di Commercio Alfio Pagliaro, il Direttore di Cna Andrea Milazzo, Il Presidente Regionale di Confcooperative Gaetano Mancini, il Presidente di Legacoop Giuseppe Giansiracusa e Il presidente di Sostare Luca Blasi.
Ha concluso il dibattito il presidente onorario Confesercenti Enza Lombardo: “Pensate, impegnatevi e agite perché ognuno è responsabile del futuro della categoria”, ha affermato.
Durante l’assemblea, inoltre, sono stati eletti i nuovi vertici di Confesercenti Catania: Bernardo Catalano è il neo presidente che ha ringraziato l’assemblea per il prestigioso incarico, auspicando un coinvolgimento delle piccole e medie imprese per la ripresa dell’economia catanese.





