CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:
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Ieri mattina la polizia di Catania ha arrestato Domenico La Villa, 50 anni, pregiudicato, in esecuzione di un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del tribunale di Catania. I fatti risalgono a una lite su strada, avvenuta la sera del 16 marzo 2017. L’attività di polizia giudiziaria, posta in essere nell’immediatezza, ha stabilito che La Villa, dopo aver atteso l’attuale convivente dell’ex moglie, lo aveva minacciato di morte, aggredendolo fisicamente fino a procurargli lesioni con una prognosi di 30 giorni; nella stessa circostanza, il pregiudicato aveva preteso mille euro dall’uomo, una sorta di risarcimento per avergli “sottratto” la donna. L’aggressione è terminata dopo che La Villa aveva constatato che qualcuno aveva avvisato la polizia. Così è stato denunciato in stato di libertà, in quanto responsabile dei reati di tentata estorsione, minacce gravi e lesioni personali e, dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania in piazza Lanza, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Questa notte la polizia di Catania ha arrestato l’incensurato Giuliano Amato, 19 anni, in quanto responsabile dei reati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. I poliziotti hanno notato una Fiat 500 rossa proveniente dalla via Plebiscito e diretta verso la via Santa Maria delle Salette, seguita “a ruota” da un’Honda SH con due individui a bordo. Sia la guida spericolata del conducente della vettura che il fare guardingo dei due uomini sullo scooter, hanno alimentato il sospetto che potesse trattarsi di un furto d’auto, facendo così scattare il controllo di polizia. I due scooteristi hanno fatto perdere le tracce, ma l’autovettura è stata raggiunta e così gli agenti hanno constatato i segni dell’effrazione: dall’intimazione a fermarsi, ignorata da quello che poi è stato identificato per Amato, è nato un lungo e pericoloso inseguimento, snodatosi per le strette viuzze del centro storico. Al termine della corsa, vistosi ormai braccato, Amato ha abbandonato l’auto col motore ancora acceso, fuggendo a piedi per poi tentare di confondersi tra gli avventori di una panineria. Ma questo tentativo è andato a vuoto, visto perché i poliziotti lo hanno individuato, ammanettato e portato in questura. L’auto, di proprietà della compagnia “Enjoy” è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

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I carabinieri di Catania hanno arrestato in flagranza Sebastiano Sozzi, 34 anni, catanese, già agli arresti domiciliari, in quanto responsabile di detenzione di arma clandestina e munizionamento. I militari, ieri pomeriggio sono entrati in casa dell’uomo luogo in cui, durante la perquisizione, nascosta sulla vetrina della sala da pranzo, è stata ritrovata una pistola marca Bruni modello 92 – all’origine giocattolo – modificata in arma comune da sparo perfettamente funzionante, completa di serbatoio e 15 cartucce cal.9 corto. L’arma e le munizioni sono state sequestrate mentre l’uomo, una volta assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Bicocca. La pistola nei prossimi giorni sarà inviata agli specialisti del R.I.S. di Messina per gli opportuni esami tecnico-balistici che potrebbero stabilirne l’eventuale utilizzo in pregressi episodi criminosi.

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I carabinieri di Riposto hanno arrestato nella flagranza un romeno di 44 anni, già gravato da precedenti di polizia, in quanto responsabile di violenza sessuale in concorso. La vittima, una collaboratrice domestica di 49 anni, ieri sera si era recata sul lungomare di Riposto e, dopo aver acquistato un panino e una coca cola, si era appartata sugli scogli. Poco dopo, due uomini, tra i quali il pregiudicato, sorprendendola alle spalle l’hanno immobilizzata e, dopo averla presa a calci e pugni, l’hanno costretta a subire delle pratiche sessuali. La donna, approfittando di un momento di distrazione di uno dei due aggressori, intento a sbronzarsi di alcol, è fuggita in strada dove ha iniziato a urlare attirando l’attenzione di una “gazzella” dell’Arma che stava transitando in zona. I militari, scesi dall’auto, hanno prima soccorso la vittima e poi si sono posti all’inseguimento del malvivente bloccato ed ammanettato ad una cinquantina di metri dal luogo dell’aggressione. Il complice è riuscito a fuggire, mentre la donna è stata accompagnata d’urgenza da un’altra pattuglia all’ospedale di Acireale dove i medici le hanno riscontrato un trauma cranico e diverse fratture alle costole rilasciando una prognosi di 30 giorni. L’arrestato, una volta assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania in piazza Lanza, mentre continuano le ricerche del secondo aggressore.



