AGRIGENTO – È festa Akragas all'”Esseneto”: la squadra di Di Napoli piega 1-0 il Matera in un match che sulla carta sembrava già compromesso ma che in realtà con gioco, organizzazione e grinta è stata portata a casa dagli akragantini.
Queste le formazioni:
Akragas (3-5-2): Pane; Mileto, Riggio, Thiago Cazé; Longo, Palmiero, Bramati, Coppola, Sepe; Cocuzza, Klaric. All. Di Napoli
Matera (3-4-3): Tozzo; Scognamiglio, Gigli, Mattera; Di Lorenzo, Salandria, De Rose, Casoli; Strambelli, Negro, Lanini. All. Auteri
Reduci da una vittoria convincente, adesso entrambe le formazioni cercano conferme per raggiungere i loro obiettivi stagionali. I padroni di casa scendono in campo in maglia rossa e con il lutto al braccio in ricordo del fratello del presidente Giavarini, Gianni, scomparso di recente.
A partire subito forte è il Matera con un destro importante di Strambelli direttamente da calcio d’angolo, che impegna Pane, costretto a rifugiarsi in corner. L’Akragas riesce a superare la metà campo avversaria e rendersi pericoloso al 12′: l’esterno di centrocampo Longo salta un uomo al limite dell’area di rigore e invece di avanzare decide di concludere. Scelta sbagliata, visto che il tiro non impensierisce il portiere avversario Tozzo. Sono queste due le occasioni importanti del primo tempo, che termina sullo 0-0. Poche emozioni, con il Matera bloccato da un Akragas ben organizzato e che non concede praticamente nulla ai lucani. Inoltre, c’è anche spazio per qualche tentativo in avanti da parte degli akragantini.
La formazione di Di Napoli scopre Klaric e quando l’attaccante accende i motori è subito determinante: inizia la ripresa, al 55′ la punta biancoazzurro trova un diagonale da posizione ravvicinata che Tozzo respinge con non poche difficoltà. È quest’azione, la più pericolosa del match, a dare fiducia all’Akragas e a colpire nel momento in cui il Matera sembra dover ancora rientrare in campo: calcio di rigore. Cocuzza salta agilmente Gigli dopo avergli soffiato il pallone e prova a superare anche Tozzo palla al piede, che però lo stende. Soltanto giallo per il portiere.
È lo stesso Cocuzza che calcia dal dischetto e spiazza l’estremo difensore materano. Poi va ad esultare sotto la tribuna esibendo una sottomaglia dedicata alla figlia, nata poche settimane fa, presente allo stadio. Quello che conta di più è però il risultato: 1-0 per l’Akragas.
A quel punto partono le sostituzioni, soprattutto in casa Matera: entrano nel giro di 4 minuti Sartore e Didiba per Gigli e Lanini. Modulo super offensivo per i lucani, che avevano risposto al cambio effettuato da Di Napoli che ha visto uscire l’autore del goal Cocuzza per far spazio a Salvemini.
Al 77′ Pane si supera con un grande intervento su Negro. Resta tutto solo, e a porta vuota, il neo entrato Sartore che non sfrutta la respinta del portiere siciliano e calcia fuori, sprecando clamorosamente l’opportunità per il pareggio. Il Matera continua a provarci, l’Akragas si difende con le unghie e con i denti. Alla fine, il goal di Cocuzza è decisivo e i tifosi akragantini festeggiano.
Finisce quindi 1-0 il match dell'”Esseneto”, con l’Akragas che trova la sua seconda vittoria consecutiva dopo quella di Taranto e spedisce all’inferno il Matera, che spreca l’opportunità di rimettersi in gioco per i primi due posti. Merito alla squadra siciliana che ha mostrato di saper lottare fino all’ultimo secondo con la voglia di salvarsi senza passare dai play-out. Negli altri campi, il Catanzaro ha pareggiato contro il Monopoli e il Messina ha vinto 3-1 contro il Taranto. Quindi, l’Akragas si porta a 30 punti e al quindicesimo posto, l’ultimo valido per la salvezza diretta.
Ci sono ancora tante finali da giocare, ma con questo spirito la salvezza insperata qualche mese fa adesso può diventare realtà.




