CATANIA – Troppa burocrazia e pochi fatti, questo il motivo della protesta che in queste ore si sta svolgendo davanti alla sede del Consorzio di Bonifica di Catania.
L’appello dei lavoratori, riuniti in massa da questa mattina in via Centuripe 1, è rivolto al direttore: “Noi siamo stati licenziati il 15 novembre con la promessa di rientrare a lavoro il primo dicembre. Così non è stato e ancora non abbiamo alcuna notizia”, dichiara Daniele Ventrici a nome di tutti i lavoratori.
Già l’8 dicembre, l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, ha presentato all’Ars il mandato di abolizione della norma che impediva ai lavoratori stagionali dei Consorzi di Bonifica di proseguire le attività oltre le giornate di garanzia occupazionale, anche nel caso di eventi calamitosi o se vi fosse la necessità di realizzare attività ordinarie e straordinarie necessarie per la funzionalità dell’ente. Ma i tempi burocratici hanno impedito ai lavoratori di tornare alla normalità.
Cracolici aveva dichiarato: “Dalla prossima settimana tutti i lavoratori della bonifica possono dunque ritornare a lavoro in questa fase di eccezionali condizioni climatiche e saranno impegnati in lavori di manutenzione dei canali di scolo per arginare il dissesto idrogeologico”. Niente di tutto ciò.
Nonostante la battaglia di Flai Cgil, Fai Cisl e Filbi Uil, in collaborazione coi parlamentari regionali, i problemi continuano.
“Chiediamo di accelerare i tempi – continua Ventrici – e di tornare a lavorare. In questo momento una delegazione sta trattando con il vice direttore, ma del direttore neanche l’ombra. Ci sono i mandati ai direttori, ci sono le somme prestabilite e ci sono le autorizzazioni da parte della Regione, ora è solo perdita di tempo. Il tempo stringe e i giorni passano”.



