CATANIA – Ecco le operazioni condotte questa mattina da carabinieri e polizia a Catania e provincia:
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I carabinieri di Catania hanno arrestato in flagranza di reato Vito Omar Najili, 18 anni catanese, per il reato di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Nel primo pomeriggio di ieri, si è piazzato nei pressi del campo scuola di piazza delle Universiadi e ha iniziato a vendere ai clienti abituali le dosi di droga. A qualche metro di distanza vi erano i militari del nucleo operativo che, al momento opportuno, sono intervenuti bloccando lo spacciatore. Una volta perquisito è stato trovato in possesso di 25 dosi di marijuana e un 20 di euro in contanti. La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato, in attesa della direttissima, è stato posto agli arresti domiciliari.
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I carabinieri di Catania hanno denunciato cinque persone, tra cui una donna, ritenute responsabili di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Sono stati gli uomini del nucleo operativo ad intercettarli e seguirli, mentre questi viaggiavano a bordo di una Ford Ka, dal centro cittadino fino alla tangenziale ovest, luogo in cui hanno deciso di bloccarli per evitare che potessero far perdere le loro tracce. Procedendo immediatamente alla perquisizione dell’autovettura, risultata di proprietà della donna, i militari hanno rinvenuto e sequestrato una smerigliatrice elettrica, nove dischi da flex, due tronchesi, un martello, un cacciavite, due chiavi inglesi, tre paia di guanti, tre collari scalda collo in pile e un cappuccio di lana.

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I carabinieri di Mascalucia hanno arrestato in flagranza di reato Davide Antonio Florio, 29 anni, per il reato di furto aggravato e detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri sera, i militari hanno perquisito l’abitazione del detenuto a San Giovanni Galermo rinvenendo e sequestrando 50 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi pronte allo smercio, un bilancino di precisione e del materiale utilizzato per confezionare le dosi. Nel proseguo delle operazioni è stato inoltre accertato che l’uomo aveva allacciato abusivamente il proprio contatore alla rete elettrica pubblica. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato posto agli arresti domiciliari.
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I carabinieri di Aci Sant’Antonio hanno arrestato in flagranza di reato Carmelo Magra, 21 anni del posto, per il reato di detenzione finalizzata alla spaccio di sostanze stupefacenti. Era da alcuni giorni che i militari seguivano le mosse dell’uomo finché ieri sera si è deciso di fare irruzione nella sua abitazione laddove, una volta avvenuta la perquisizione, è stato scoperto e sequestrato, oltre a 150 grammi di “marijuana”, ogni tipo di materiale utile al confezionamento delle dosi di stupefacente. L’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato posto agli arresti domiciliari.
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Il personale del commissariato “Centrale” ha individuato e arrestato Antonino Russo, 31 anni catanese, pregiudicato per furto, rapina, evasione e detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposto alla libertà vigilata. Per effetto dell’esecuzione dell’ordinanza di carcerazione emessa dalla procura della repubblica presso il tribunale di Catania, dovrà scontare la pena di 11 mesi, 27 giorni di reclusione e 10mila euro di pena pecuniaria in quanto responsabile del reato di spaccio di sostanze stupefacenti commesso nell’aprile 2015 a Catania.
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Ieri, a seguito di una denuncia di tre residenti nel comune di Gravina di Catania, personale del commissariato di polizia “Borgo Ognina” di Catania insieme a personale della sezione di polizia giudiziaria presso la procura per i minorenni del capoluogo etneo, ponevano in essere un’attività investigativa che consentiva di arrestare, per furto consumato in flagranza di reato, Pietra Cavallaro, 40 anni la quale, nello specifico, esercitava presso le abitazioni degli esponenti l’attività di attività di pulizie. Nello specifico, una delle parti offese, dopo aver subito il furto di molteplici oggetti di valore e vestiti, a tutela del proprio patrimonio disponeva di un impianto di video-sorveglianza volto a riprendere l’interno e l’esterno della propria casa. Così nel video acquisito ai fini investigativi, si vede chiaramente la citata donna entrare nella camera da letto, frugare in alcuni cassetti e portar via un braccialetto, dopo averlo pesato manualmente. A questo punto il personale della Polizia bloccava la signora mentre la stessa era in procinto di entrare nella propria autovettura per andare via. Contemporaneamente, vista la flagranza di reato, si procedeva alla perquisizione personale che veniva estesa anche presso il domicilio dell’arrestata. Nella circostanza, all’interno della borsa della Cavallaro venivano rinvenuti e restituiti al legittimo proprietario una collanina ed il suddetto braccialetto in oro giallo. Inoltre, nel domicilio venivano rinvenuti 9 orologi di varie marche, 4 polizze di pegno ed una collanina color oro. Il tutto veniva subito sequestrato. Durante l’attività di indagine, emergeva che l’arrestata si era già disfatta di detti oggetti di valore vendendoli ad alcuni titolari di attività di “Compro Oro” e impegnandoli al monte dei pegni. Da ulteriori accertamenti effettuati, emergevano diverse operazioni registrate a nome della Cavallaro presso due compro oro siti nel comune di Catania. La signora, in lacrime, ammetteva le proprie responsabilità e riferiva di avere fatto ciò per motivi legati a difficoltà economiche che stava attraversando il proprio nucleo familiare, malgrado il marito avesse un lavoro stabile. Le restanti due vittime, in sede di denuncia, dichiaravano di aver subito il furto di molteplici oggetti e in alcuni casi erano certi che detti furti fossero riconducibili alla donna la quale, per vari motivi, non avevano denunciato. Dalle denunce sporte, emergono numerosi ammanchi quali orecchini, anelli, bracciali, collane, orologi tutti in oro e non solo, per un valore di oltre 10mila euro per una sola denunciata mentre le altre due vittime si riservano di quantificare il valore dei preziosi.
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Nel corso della nottata di ieri, personale delle volanti della polizia di Catania ha tratto in salvo dalle fiamme un’intera famiglia intrappolata presso la propria abitazione sita nel quartiere “Zia Lisa”, in via Genovese al civico 32. Le fiamme, originatesi da un’autovettura in sosta nell’area condominiale, per cause accidentali, hanno rapidamente avvolto la facciata esterna della palazzina complendo il relativo impianto elettrico il quale da li a poco è andato in corto circuito, ostruendo l’accesso e l’uscita dal vano scala della stessa e bloccando inoltre la via di fuga della famiglia residente al primo piano. Solo l’intervento tempestivo del personale operante ha impedito il dispendio di vite umane e soprattutto di quelle di due bambini in tenera età, tempestivamente presi in braccio e condotti in salvo all’esterno dell’appartamento, ormai saturo di fumo. In seguito all’intervento, il personale operante riportava una lieve sindrome da intossicazione da fumo. L’intervento dei vigili del fuoco consentiva poi di evitare il propagarsi dell’incendio e quindi di estinguere le fiamme.













