Il 25 aprile diventa dialogo europeo: l’esperienza dell’I.C. Cavour a Zagabria tra memoria e futuro

Il 25 aprile diventa dialogo europeo: l’esperienza dell’I.C. Cavour a Zagabria tra memoria e futuro

CATANIA – Il 25 aprile si conferma non solo come momento di commemorazione storica, ma come occasione viva di confronto e crescita per le nuove generazioni. È in questo spirito che l’Istituto Comprensivo Statale Cavour ha vissuto un’intensa esperienza internazionale nella capitale croata, partecipando a un’attività di job shadowing nell’ambito del progetto Erasmus+ 2025-1-IT02-KA121-SCH-000339307.

Una giornata simbolica che, lontano dall’Italia ma profondamente radicata nei suoi valori, si è trasformata in un laboratorio europeo di idee, dialogo e cittadinanza attiva. Mentre una delegazione di docenti era impegnata a Zagabria in attività di osservazione e scambio di buone pratiche educative, gli studenti dell’istituto hanno preso parte alla competizione internazionale FAKE 2026 – Fundamental Argumentation Knowledge and Education.

Al centro del confronto, una mozione complessa e attuale: “Il patriottismo provoca più danni che benefici”. Un tema che ha stimolato riflessioni profonde e articolate, affrontate in lingua inglese con rigore e spirito critico. La squadra della Cavour ha conquistato il quinto posto, distinguendosi per capacità argomentativa, chiarezza espositiva e apertura al dialogo.





L’iniziativa ha coinvolto studenti italiani, croati e sloveni in un clima di rispetto reciproco e ascolto attivo, dimostrando come il dibattito costruttivo sia uno strumento fondamentale per la formazione di cittadini europei consapevoli.

“La partecipazione a esperienze come questa rappresenta un valore aggiunto fondamentale per la crescita dei nostri studenti – ha dichiarato la Dirigente Scolastica Maria Gabriella Capodicasa –. Non si tratta solo di apprendere contenuti, ma di sviluppare competenze trasversali, spirito critico e consapevolezza civica. Celebrare il 25 aprile in un contesto europeo significa dare concretezza ai principi di libertà e democrazia, rendendoli vivi attraverso il confronto e la condivisione”.

Un’esperienza che unisce memoria e innovazione, formazione e internazionalizzazione, e che conferma il ruolo della scuola come ponte tra culture e generazioni. In un’Europa che guarda al futuro, il dialogo resta la chiave per costruire una cittadinanza attiva e partecipata.

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