Donare è vita: al Gemmellaro scienza e testimonianze accendono la “cultura del dono”

Donare è vita: al Gemmellaro scienza e testimonianze accendono la “cultura del dono”

CATANIA – Un incontro capace di lasciare il segno, unendo conoscenza scientifica ed emozione autentica. All’IIS “Carlo Gemmellaro” di Catania si è svolto con grande partecipazione un evento importante nell’ambito del progetto “Capaci (e desiderosi) di donare”, promosso dall’USR Sicilia e rivolto alle classi quinte con l’obiettivo di trasformare la consapevolezza in una scelta concreta di vita.

Donare è vita: al Gemmellaro scienza e testimonianze accendono la “cultura del dono”

Promossa dalla prof.ssa Cinzia Scapellato, referente per l’Educazione alla Salute dell’istituto, l’iniziativa ha visto protagonista il Dott. Domenico Grasso, cardiochirurgo in pensione da anni impegnato nella divulgazione della cultura dei trapianti. L’incontro, tenutosi il 21 aprile nell’Aula Majorana, ha offerto agli studenti un’importante occasione di approfondimento su un tema tanto delicato quanto fondamentale.

Con grande chiarezza e rigore, il dott. Grasso ha guidato i ragazzi attraverso gli aspetti medici e normativi legati alla donazione. Centrale è stata la spiegazione della differenza tra morte cerebrale e morte cardiaca, un nodo spesso frainteso che rappresenta uno dei principali ostacoli alla diffusione del consenso alla donazione.

L’importanza di un gesto capace di fare la differenza

Ampio spazio è stato dedicato anche alla legislazione italiana, tra le più avanzate in Europa nella tutela di donatori e riceventi. Il medico ha sottolineato l’importanza di esprimere in vita la propria volontà, un gesto di responsabilità che può alleggerire il peso decisionale delle famiglie nei momenti più difficili.

L’incontro ha ampliato lo sguardo anche oltre la donazione di organi solidi, affrontando il tema della donazione del cordone ombelicale. Il dott. Grasso ha illustrato il ruolo cruciale delle cellule staminali nella cura di gravi malattie del sangue, evidenziando come un gesto semplice al momento della nascita possa diventare una concreta possibilità di vita per molti pazienti.





Le parole della prof.ssa Gabriella Di Piazza

Il momento più intenso è arrivato con la testimonianza della prof.ssa Gabriella Di Piazza, docente di Scienze Motorie dell’istituto, che ha condiviso con gli studenti la sua esperienza personale: vent’anni fa ha donato un rene al fratello. Le sue parole, sincere e dirette, hanno colpito profondamente i presenti.

“Si può vivere una vita piena e assolutamente normale anche dopo una donazione“. La sua quotidianità attiva, tra scuola e attività sportiva, rappresenta una prova concreta del valore e della sicurezza di questo gesto straordinario.

L’incontro si è concluso con un vivace dibattito, segno tangibile dell’interesse e della maturità degli studenti, pronti a confrontarsi e a riflettere su scelte importanti. Guidati dalla dirigente scolastica prof.ssa Fiorella Baldo e dai docenti, i giovani del “Gemmellaro” dimostrano così di essere pronti a raccogliere una sfida fondamentale: diventare cittadini consapevoli, informati e, soprattutto, “desiderosi di donare”.

Un messaggio forte e necessario, che parte dalla scuola e guarda al futuro, dove la solidarietà può davvero fare la differenza.