Interdittiva antimafia, il Cga accoglie ricorso della Gm Edil: la palla torna al Tar per approfondire la questione

Interdittiva antimafia, il Cga accoglie ricorso della Gm Edil: la palla torna al Tar per approfondire la questione

SICILIA – La questione relativa all’interdittiva antimafia della Prefettura di Palermo nei confronti della ditta Gm Edil dovrà essere approfondita dal Tar Sicilia. Il relativo provvedimento aveva indotto la immobiliare Italo-belga, che gestiva buona parte della spiaggia di Mondello prima della decadenza della concessione disposta per decreto dalla Regione, a interrompere definitivamente ogni rapporto con la società alla quale affidava alcuni servizi.

L’appello della Gm Edil

La decisione nasce dal Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) per la Regione siciliana, che ha deciso di accogliere il ricorso in appello della ditta. Secondo i giudici di secondo grado, il Tar Sicilia dovrà adesso fissare l’udienza di merito.



Lo scorso febbraio il Tar aveva respinto la sospensiva della Gm Edil che aveva chiesto l’annullamento dell’interdittiva antimafia. Questa è stata firmata dal prefetto Massimo Mariani alla luce della presenza nell’organigramma societario di Rosario Genova (incensurato), fratello di Bartolo. Quest’ultimo era condannato per mafia perché ritenuto il capo della famiglia di Resuttana e scarcerato tre anni fa.