RIPOSTO – Il settore della pesca siciliana è in ginocchio. Tra condizioni meteo estreme, proliferazione della mucillagine e costi del carburante fuori controllo, il comparto ittico vive una crisi che rischia di diventare irreversibile.
Un quadro allarmante emerso durante l’audizione alla Commissione Attività Produttive e Pesca dell’ARS, convocata per affrontare un’emergenza che si trascina ormai da mesi.
Primavera (Mpa): “Servono ristori immediati”
A lanciare l’allarme è il deputato regionale Santo Primavera, promotore dell’incontro: “Siamo davanti a una crisi che coinvolge oltre 5mila lavoratori, 2mila imbarcazioni e centinaia di imprese. Non basta più parlare: servono interventi concreti, subito.
Tra le richieste principali:
- ristori economici per le imprese
- attivazione degli ammortizzatori sociali
- misure urgenti contro il caro carburante
Barche ferme e redditi azzerati
Le condizioni del mare, rese proibitive dal maltempo degli ultimi mesi, hanno di fatto bloccato l’attività:
uscire in mare è diventato impossibile e, di conseguenza, i redditi si sono azzerati.
A peggiorare la situazione, il contesto internazionale: le tensioni geopolitiche stanno facendo lievitare il prezzo del gasolio, rendendo antieconomica ogni battuta di pesca.
Riposto simbolo della crisi
Particolarmente critica la situazione a Riposto, dove i segni del ciclone “Harry” sono ancora evidenti.
Se da un lato procedono i lavori al Molo Foraneo, dall’altro preoccupa la lentezza degli interventi nel primo bacino portuale, che dovrebbe rappresentare l’unica alternativa operativa per la flotta locale.
Il molo commerciale, infatti, resta in gran parte inutilizzabile a causa dei danni strutturali.
Pressione sul Governo nazionale
L’obiettivo dell’audizione è chiaro: aprire un confronto diretto con il Governo nazionale per ottenere risorse e strumenti concreti.
“È fondamentale – ha sottolineato Primavera – definire criteri chiari per l’accesso ai fondi e garantire che gli aiuti arrivino in tempi rapidi a chi continua, nonostante tutto, a lavorare”.
Un intero settore a rischio
La crisi della pesca non è più solo un problema di categoria, ma un’emergenza economica e sociale che coinvolge interi territori.
Senza interventi immediati, il rischio è quello di assistere al crollo definitivo di un comparto storico dell’economia siciliana.



