Vertenza Almaviva, l’Ars approva l’emendamento sul reimpiego degli ex lavoratori

Vertenza Almaviva, l’Ars approva l’emendamento sul reimpiego degli ex lavoratori

PALERMO – “Prendiamo atto dell’approvazione, da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana, dell’emendamento relativo all’impiego dei lavoratori ex Almaviva nel nuovo servizio 116/117 per le cure non urgenti – dichiarano le segreterie regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, UilFpc Sicilia e Ugl telecomunicazioni – e apprezziamo che il voto sia stato unanime, sia maggioranza che opposizione stanno remando nella stessa direzione. Un risultato che arriva dopo anni di mobilitazioni, vertenze e sacrifici pagati sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori, e che rappresenta solo un primo passo: non è più tempo di annunci o dichiarazioni di principio, ma di atti concreti e immediatamente esigibili”.

“L’emendamento sancisce un principio che le organizzazioni sindacali rivendicano da tempo: priorità assoluta a personale già formato, con competenze certificate e un’esperienza consolidata nel settore dei contact center – spiegano -. Una scelta obbligata, non opzionale, che deve tradursi senza ulteriori ritardi in occupazione reale”.



Non saranno tollerate lungaggini burocratiche, ambiguità interpretative o tentativi di aggirare lo spirito della norma – aggiungono fermamente -. La politica e l’amministrazione regionale si assumano fino in fondo la responsabilità di garantire tempi certi, trasparenza totale e applicazione rigorosa di quanto approvato. Dopo anni di precarietà e promesse disattese, le lavoratrici e i lavoratori ex Almaviva hanno diritto a risposte immediate e a una prospettiva stabile. Qualsiasi ritardo o passo indietro sarà considerato inaccettabile e troverà una risposta ferma e determinata da parte delle organizzazioni sindacali”.

I sindacati hanno annunciato che se gli impegni assunti non saranno rispettati totalmente, non escludono delle iniziative di mobilitazione. “Parallelamente, è indispensabile accelerare con decisione i processi di digitalizzazione e dematerializzazione: non come slogan, ma come strumenti concreti per ampliare il perimetro occupazionale e garantire il pieno assorbimento del bacino dei lavoratori coinvolti. Il tempo delle attese è finito. Ora servono risultati”.