ITALIA – Un attacco durissimo e senza precedenti quello lanciato da Donald Trump contro Papa Leone XIV.
Secondo il presidente americano, l’elezione del Pontefice sarebbe legata indirettamente alla sua presenza alla Casa Bianca:
“Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”, ha dichiarato, sostenendo che la scelta sarebbe stata influenzata anche dalla sua nazionalità.
Critiche su politica e sicurezza
Trump ha accusato il Papa di essere “debole sul fronte della criminalità” e “pessimo in politica estera”, criticando anche alcuni incontri e posizioni ritenute vicine ad ambienti progressisti.
Nel suo intervento, ha invitato il Pontefice a “concentrarsi sull’essere un grande Papa, non un politico”, sostenendo che le sue scelte starebbero danneggiando la Chiesa cattolica.
Il riferimento alla politica americana
Nel mirino anche presunti legami con figure vicine all’ex presidente Barack Obama, oltre a critiche sulla gestione di temi sensibili come la sicurezza e le armi nucleari.
Trump ha inoltre contrapposto la figura del Papa a quella del fratello, definito più vicino alla linea politica “Maga”.
La replica della Cei
A stretto giro è arrivata la risposta della Conferenza Episcopale Italiana, che ha espresso rammarico per le dichiarazioni del presidente americano.
La Cei ha ricordato che il Papa “non è una controparte politica”, ma il successore di Pietro, chiamato a servire valori universali come verità, pace e dignità della persona.
Un invito al rispetto
Nel comunicato, i vescovi italiani hanno ribadito la propria vicinanza al Pontefice, sottolineando l’importanza del suo ruolo in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti.
L’appello è chiaro: rispetto per la persona e per il ministero del Papa, al di là delle posizioni politiche.



