CATANIA – Su invito dell’Assessore al Territorio e Ambiente, On. Giusi Savarino, diversi componenti dell’ATBS, venerdì 10 aprile nel pomeriggio, giunti da ogni parte dell’isola e concessionari balneari, hanno partecipato all’incontro nella sede Regionale di Catania alla presenza anche del Presidente dell’Assemblea regionale, On. Gaetano Galvagno, nonché del Presidente della Commissione al Bilancio dell’Assemblea Regionale On. Letterio Dario Daidone, del Direttore Generale, Dott. Beringheli.
Un incontro fortemente voluto dallo stesso Assessore Savarino per confrontarsi sulla situazione post Ciclone Harry svolto in un clima cordiale e costruttivo.
I danni del ciclone Harry e il ruolo dell’ATBS
L’ATBS – che promuove il turismo costiero, tutela le imprese balneari e favorisce il dialogo con le istituzioni regionali, rappresentando un punto di riferimento per gli operatori del settore in Sicilia con un’ampia base di iscritti e simpatizzanti diffusa in tutta l’isola, incluse le isole minori come Lampedusa, Favignana e le Eolie – ha approfondito la grave problematica legata ai danni subiti dal maltempo.
Questa emergenza che preoccupa fortemente i titolari delle concessioni demaniali marittime, impegnati nella ricostruzione delle strutture balneari sul litorale di pertinenza che ha trovato nell’Assessore Savarino un punto di riferimento importate, come anche nel Presidente Galvagno che si è mostrato vicino alla categoria balneare per superare al più presto tutte le criticità in atto.
Durante l’incontro l’Assessore, che ha effettuato dei sopralluoghi nelle zone colpite, ha illustrato la situazione in atto per il completamento dei ristori, delle proroghe delle Concessioni, mentre il Dott. Biringheri ha chiarito in modo esemplare l’applicazione delle norme tecniche per la ricostruzione delle strutture balneari danneggiate.
L’Associazione ha ringraziato l’Assessore per l’impegno profuso in favore dei balneari e l’attenzione costante. È stata ampiamente chiarita l’importanza delle proroghe delle Concessioni demaniali marittimi per garantire l’apertura delle attività balneari al più presto e soprattutto molti posti di lavoro.
Criticità nell’applicazione della Circolare 10905/2026
Il Dr. Ignazio Ragusa, vicepresidente della Confcommercio e in qualità di Presidente Regionale Balneari, ai microfoni di NewSicilia, è voluto entrare nei dettagli delle richieste specificando quanto segue.
La Circolare 10905/2026 è nata per permettere una ricostruzione rapida e fedele degli stabilimenti balneari colpiti dal Ciclone Harry. Tuttavia, in molte province, le Strutture Territoriali dell’Ambiente stanno applicando la norma in modo non uniforme e spesso più restrittivo del previsto, rallentando i lavori e creando incertezza tra gli operatori.
Principali criticità
Per quanto riguarda la richiesta di rinnovo dei pareri, alcune STA chiedono di rinnovare pareri già rilasciati in passato (paesaggistici, sismici, urbanistici). La Circolare, invece, dice chiaramente che la ricostruzione fedele non richiede conferenza di servizi, non richiede nuovi pareri e deve basarsi sullo stato legittimo preesistente. Richiedere nuovi nulla osta significa annullare la semplificazione prevista.
In merito all’obbligo di adeguarsi al P.U.D.M., in alcuni casi viene chiesto di adeguare le strutture alle Direttive PUDM. Ma la ricostruzione fedele deve ripristinare esattamente ciò che esisteva prima, senza modifiche di sagoma, volume o destinazione d’uso. L’adeguamento al PUDM è una variazione, quindi non può essere imposto in questa fase emergenziale.
Infine, si registrano differenze tra province: le STA provinciali applicano la Circolare in modo diverso, con tempi, richieste documentali e interpretazioni che non coincidono, creando disparità di trattamento tra imprese in condizioni identiche.
Quesiti da chiarire
Per quanto riguarda la validità dei pareri già acquisiti, si chiede conferma ufficiale che i pareri già rilasciati restano validi, non devono essere rinnovati e che la STA deve solo verificare che il progetto rispecchi lo stato precedente.
In merito a cosa rientra nella ricostruzione fedele, si chiede di chiarire che rientrano la sostituzione di materiali con equivalenti o più resistenti, gli adeguamenti tecnici alle NTC 2018 senza aumento di volume, la ricollocazione di manufatti amovibili nella stessa posizione e gli interventi di efficientamento energetico senza modifiche planivolumetriche. Inoltre, la comunicazione tramite Portale del Demanio, con relazione asseverata, è sufficiente per iniziare i lavori.
Per quanto riguarda il PUDM non applicabile, si chiede conferma che le Direttive PUDM non si applicano al semplice ripristino dello stato preesistente.
Ulteriore criticità: tempi antimafia
Le autorizzazioni ex art. 45-bis stanno subendo ritardi perché si attende un provvedimento espresso della Prefettura. Il D.Lgs. 159/2011 prevede invece che, se non emergono cause ostative, l’informazione antimafia è immediata e che, trascorsi 30 giorni, l’amministrazione può procedere comunque. Attendere oltre i 30 giorni non è previsto dalla legge e rallenta l’avvio della stagione balneare.
Richieste finali
Tra le richieste finali figurano una circolare interpretativa urgente e vincolante per tutte le STA, direttive operative uniformi, un possibile tavolo tecnico con le associazioni e chiarimenti sui tempi antimafia nel rispetto dell’art. 92 D.Lgs. 159/2011.
Verso una riforma del demanio marittimo
L’ATBS ha così rappresentato l’avvio di una richiesta formale all’Assessore regionale, on. Savarino, per una riforma organica della normativa sul demanio marittimo siciliano con istituzione di un tavolo tecnico con le categorie del settore quindi di proporre a Roma e Bruxelles l’applicazione dell’articolo 12 della Direttiva Europea sulle concessioni, escludendo l’obbligo di bandi in assenza di scarsità di risorsa, come nelle coste siciliane; semplificazione delle procedure autorizzative per ampliamenti a favore dei concessionari balneari, ai sensi dell’articolo 24 del Codice della Navigazione, inclusa la posa di lettini, ombrelloni e attrezzature connesse; rafforzamento dei controlli sul rilascio di autorizzazioni di breve durata, spesso trasformate di fatto in concessioni, per garantire equità e correttezza nel settore.
L’incontro si è concluso con un clima di piena collaborazione. L’Assessore e il Direttore Generale si sono dichiarati disponibili alle richieste avanzate, hanno illustrato nuove iniziative sul demanio marittimo e manifestato apertura a un confronto costante con l’ATBS e le sigle sindacali, per un nuovo percorso legislativo a tutela e sostegno dei concessionari balneari siciliani, in vista di una riforma complessiva del settore.





