MESSINA – “Chiedo scusa a Dio e alla Corte“. Con queste parole Giosuè Fogliani, il 27enne accusato dell’omicidio della madre, Caterina Pappalardo, ha rotto il silenzio davanti alla Corte d’Assise di Messina.
Nelle sue dichiarazioni spontanee, il giovane si è descritto come “affranto“, confessando la difficoltà di elaborare il lutto tra le mura del carcere e ribadendo di non nutrire intenzioni violente verso i propri familiari.
Per il Pm Giosuè Fogliani è da ergastolo
In aula, il consulente di parte civile, pur avendo rilevato un disturbo psicologico di tipo borderline in Fogliani, ha escluso l’incapacità di intendere e di volere. Il pm Massimo Trifirò ha chiesto l’ergastolo, adducendo le aggravanti della crudeltà, motivi futili e premeditazione.
Alla richiesta si è associata la parte civile, sostenendo la tesi della premeditazione e sottolineando l’incapacità dell’imputato di gestire un rifiuto.



