Gli auguri dell’arcivescovo di Catania per la Pasqua 2026

Gli auguri dell’arcivescovo di Catania per la Pasqua 2026

CATANIA – L’arcivescovo di Catania, Luigi Renna, ha condiviso i suoi auguri per la Pasqua 2026 tramite un videomessaggio.

L’invito alla Pace dell’arcivescovo Renna

“Carissimi fratelli e sorelle – esordisce – quale è il bene più grande di cui alcuni popoli della terra oggi non godono, e per cui tante famiglie non possono gioire, i cuori di tante persone non possono gustare la serenità che dovrebbe caratterizzare ogni giorno? È la pace! E il Cristo Risorto, apparendo ai suoi apostoli, la sera di Pasqua, li saluta con queste parole: “Pace a voi” (Gv 20,19). È il saluto che Egli porta ad amici che erano fuggiti e lo avevano tradito, ed è quindi una pace che non serba rancore, che spezza le lunghe catene che il risentimento può creare, anello dopo anello, costruendo attorno a noi una prigione che tiene chiusi per tutta la vita. Queste parole papa Leone ci ha rivolto all’inizio del suo pontificato e in questi giorni sono di grande attualità”.

La pace ha sempre un “voi”, un “tu” verso cui rivolgersi, altrimenti diventa un vago sentimento che non fa breccia nel cuore dell’altro – continua -. Solo la potenza del Risorto, di Colui che dalla Croce ha perdonato ai suoi crocifissori, che ha invitato a mettere la spada nel fodero, può avere la forza di dire questa parola di pace e di suscitarla in noi. Con il saluto Cristo mostra le piaghe, perché l’odio, l’inimicizia, i conflitti piccoli e grandi lasciano delle ferite. Non le mette sotto gli occhi degli apostoli come un documento che chiede vendetta, ma come una ferita che il perdono e l’amore di Dio hanno cicatrizzato per sempre”.



Gli auguri per la Pasqua dell’arcivescovo di Catania: Il compito del cristiano

“Il cristiano non è una persona che vive una fede privata che non ha nessuna rilevanza nella sua famiglia e nella società – afferma Renna -. Ha qualcosa di grande da portare, prima di ogni altro annuncio, ed è la pace di Cristo”.

L’arcivescovo Renna spera che la Pasqua sia l’inizio di un periodo virtuoso per la pace e la tolleranza e augura la pace “nei vostri cuori! nelle nostre case! nelle nostre città e in tutto il mondo!”

La Pasqua torna a dirci che solo con la pace è possibile la vita e la gioia!” – conclude l’arcivescovo di Catania.