NISCEMI – A quasi trent’anni dalla frana del 1997, “in sostanza, nulla è stato fatto per mettere in sicurezza il territorio”.
È l’accusa netta lanciata dal procuratore capo di Gela, Salvatore Vella, che coordina l’indagine sulla recente frana che, lo scorso gennaio, ha devastato un’area del centro storico.
Indagine in corso sulla frana di gennaio
La Procura sta portando avanti un’attività investigativa articolata, con l’obiettivo di fare piena luce su eventuali responsabilità legate alla mancata prevenzione del rischio idrogeologico.
“Stiamo conducendo un lavoro attento e serio”, ha spiegato Vella, sottolineando l’impegno degli inquirenti nell’analisi di documenti e dati tecnici.
Decine di audizioni e nessun indagato, per ora
Al momento, il fascicolo aperto dalla Procura non contiene nomi di indagati, ma sono già state effettuate numerose audizioni.
Sono stati ascoltati tecnici, funzionari e dirigenti, tutti come persone informate sui fatti, mentre proseguono gli approfondimenti investigativi.
Verso sviluppi nei prossimi mesi
Il procuratore si è detto fiducioso sugli sviluppi dell’inchiesta: “Qualcosa di ancora più concreto emergerà nei prossimi mesi”.
L’indagine punta a chiarire se, dopo la frana del 1997, gli interventi previsti per la messa in sicurezza del territorio siano stati realmente eseguiti o, al contrario, siano rimasti solo sulla carta.



