CATANIA – Si è conclusa con grande successo la mobilità Erasmus+ KA121 del Liceo Statale “G. Lombardo Radice” di Catania, svoltasi in Francia dal 21 al 28 marzo 2026, nell’ambito del progetto 2025-1-IT02-KA121-SCH. Protagonisti dell’esperienza sei studenti selezionati tramite graduatoria d’istituto, accompagnati dalla prof.ssa Annalisa Caiola (2025-1-IT02-KA121-SCH-000322210 MOBGRP-1750) che , insieme alla prof.ssa Maria Lucia Ciancio, impegnata in un Teaching Assignment (2025-1-IT02-KA121-SCH-000322210 MOB-0001) ha ulteriormente rafforzato il dialogo didattico tra le istituzioni coinvolte.
La mobilità ha avuto inizio a Marsiglia, dove, nonostante condizioni meteorologiche caratterizzate da pioggia intensa, gli studenti hanno potuto vivere una significativa esperienza di immersione culturale. La visita alla Basilica di Notre-Dame de la Garde, che domina l’intera città, e l’esplorazione del Vieux-Port e dei quartieri circostanti hanno offerto uno sguardo autentico sul contesto mediterraneo. Il MUCEM, osservato dall’esterno, ha rappresentato un simbolico punto di incontro tra le civiltà del Mediterraneo. In questo contesto, gli studenti hanno potuto conoscere anche alcune espressioni della tradizione locale, come i celebri saponi di Marsiglia, espressione di un sapere artigianale radicato nel territorio.



Il viaggio è poi proseguito verso Nyons, presso il Lycée Général et Technologique Roumanille, dove si è sviluppato il cuore dell’esperienza Erasmus+. Gli studenti, accolti presso famiglie francesi, hanno vissuto pienamente la quotidianità locale, partecipando alla vita scolastica e condividendo momenti di apprendimento e socialità.
Le attività didattiche hanno rappresentato una notevole occasione di crescita personale e culturale. Gli alunni hanno preso parte a lezioni in classe e a momenti di confronto su tematiche centrali per la cittadinanza europea, quali sostenibilità, biodiversità, economia circolare e tutela dell’ambiente.
Particolarmente rilevante è stata la visita al sito SYPROVAL, centro di gestione dei rifiuti, dove gli studenti hanno potuto osservare concretamente i processi di smaltimento e riciclo, sviluppando una maggiore consapevolezza ambientale. Analogamente, le visite alla Ressourcerie ANCRE – La Triade, alla Scourtinerie, alla Maison des Huiles d’Olive e alla distillerie Bleu Provence hanno consentito di approfondire il legame tra territorio, tradizione ed economia sostenibile, valorizzando l’importanza delle filiere locali e dei prodotti a chilometro zero.
Una tappa particolarmente importante della mobilità è stata la visita alla città di Avignone, svolta nella giornata del 27 marzo, che ha offerto agli studenti l’opportunità di immergersi in una delle pagine più rilevanti della storia europea. Qui è stato possibile ricostruire il periodo dello Scisma d’Occidente, quando il papato fu trasferito da Roma ad Avignone, segnando un momento cruciale nel rapporto tra Italia e Francia.
Gli studenti hanno visitato dall’interno il Palazzo dei Papi e i giardini annessi, nonché il celebre Ponte Saint-Bénézet, noto come Ponte di Avignone, cogliendo il valore storico e simbolico di questi luoghi. Nel pomeriggio, la visita è proseguita tra le caratteristiche vie del centro storico: Place de l’Horloge, con i suoi teatri e l’Opéra, e Place Pie, cuore della vita cittadina. Tra le viuzze dello shopping tipico, gli studenti hanno avuto modo di scoprire prodotti locali, tra cui i saponi provenzali, testimonianza di una tradizione artigianale condivisa con il territorio marsigliese.

Nonostante le condizioni meteorologiche caratterizzate da vento molto forte e da un livello di allerta moderata, la giornata si è svolta in un clima di grande partecipazione. Gli studenti, insieme alle docenti, hanno saputo cogliere l’unicità dell’atmosfera avignonese, trasformando anche le difficoltà in occasione di crescita.
In parallelo, il Teaching Assignment della prof.ssa Ciancio ha rappresentato un momento qualificante dell’esperienza. Grazie alla specializzazione CEDILS conseguita presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la docente ha realizzato attività di insegnamento della lingua italiana come lingua seconda, proponendo lezioni di grammatica in collaborazione con la professoressa Chrystel Richier– con particolare attenzione al periodo ipotetico – momenti di conversazione e microlezioni durante le visite didattiche.
Le attività si sono svolte in un’ottica comunicativa e inclusiva, favorendo la partecipazione attiva degli studenti e il confronto tra lingua e cultura italiana e francese. Di rilievo anche la partecipazione a momenti di osservazione e co-teaching in collaborazione con il professore Helder Vaz, tra cui una lezione di geopolitica, durante la quale è stato affrontato il contesto internazionale contemporaneo con riferimento all’Italia, con un contributo centrato sugli aspetti linguistici e comunicativi.
L’intera esperienza ha rappresentato un autentico laboratorio europeo di apprendimento, in cui il territorio è diventato risorsa educativa e le differenze tra sistemi culturali occasione di arricchimento reciproco. Il confronto tra pratiche tradizionali e innovazione, come nel caso della lavorazione delle olive, ha offerto spunti significativi di riflessione.
I sei studenti del Liceo Lombardo Radice si sono distinti per comportamento esemplare: educati, puntuali, responsabili, hanno dimostrato grande senso di appartenenza e spirito di collaborazione. Un gruppo coeso e motivato, capace di vivere l’esperienza con maturità e partecipazione.
La mobilità ha contribuito in modo significativo al rafforzamento della dimensione europea dell’istituto, promuovendo il multilinguismo, il dialogo interculturale e la diffusione di pratiche didattiche innovative e inclusive.
Un’esperienza che conferma il valore del programma Erasmus+ come strumento privilegiato per la formazione di cittadini consapevoli, aperti e attivamente coinvolti nella costruzione di un’Europa condivisa.
Un sentito e profondo ringraziamento va al preside Gianluca Rapisarda, che con visione lungimirante, convinzione autentica e costante impegno crede fortemente nel valore della dimensione europea della scuola. La sua azione educativa, orientata all’innovazione, all’inclusione e all’apertura internazionale, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per tutta la comunità scolastica e ha reso possibile la realizzazione di percorsi di così alto profilo formativo.
Un riconoscimento particolare è rivolto alla coordinatrice Erasmus+, prof.ssa Valeria Piana, alla quale va il merito di aver guidato con competenza, determinazione e visione strategica l’intero percorso, rendendo possibile il consolidamento delle relazioni europee e la concreta attuazione delle mobilità.
Un ringraziamento va inoltre al GOP Erasmus, composto dalla stessa coordinatrice, dalla prof.ssa Grazia Giuffrida, dalla prof.ssa Marcella Labruna, dalla prof.ssa Irene Confalone e dalla prof.ssa Maria Lucia Ciancio, che con impegno costante e lavoro attento hanno contribuito a portare il Liceo Lombardo Radice a risultati di eccellenza nel panorama europeo.
Articolo redatto in collaborazione con la Prof.ssa Maria Lucia Ciancio




