Dall’Ars via libera alle variazioni in bilancio: liberati 1,8 miliardi euro

Dall’Ars via libera alle variazioni in bilancio: liberati 1,8 miliardi euro

SICILIA – Via libera definitivo dell’Assemblea Regionale Siciliana alle variazioni di bilancio. Con 37 voti favorevoli, la manovra ha incassato l’approvazione dell’aula alla presenza del governatore Renato Schifani e sotto la presidenza di Gaetano Galvagno. Un voto che, di fatto, sblocca una tesoretto da 1,8 miliardi di euro, destinato a cambiare le prospettive di spesa della Regione per i prossimi anni.

Via libera all’Ars

Soddisfazione è stata espressa da Vincenzo Figuccia, deputato questore all’Ars, che ha sottolineato la coesione della coalizione di governo.

“Il voto di oggi rappresenta un passaggio strategico per il futuro economico della Sicilia. Quando la maggioranza è unita, dimostra di saper raggiungere risultati concreti nell’esclusivo interesse dei cittadini”.



Cosa cambia

Il cuore del provvedimento risiede nel recepimento delle norme nazionali che cancellano l’obbligo per la Regione di restituire allo Stato le vecchie anticipazioni di liquidità.

Grazie a questa operazione, la Regione non dovrà più vincolare enormi somme per coprire i debiti passati, potendo così riprogrammare 1,8 miliardi di euro su base pluriennale.

La situazione dei bandi

In particolare, le assunzioni per scorrimento delle graduatorie dei bandi di ricambio generazionale saranno 50, mentre 47 saranno le nuove immissioni relative al concorso per funzionari nel profilo economico-finanziario e 16 quelle per funzionari nel controllo di gestione. Sono invece 259 gli Asu che verranno stabilizzati presso la Servizi Ausiliari Sicilia.

La soddisfazione del presidente Schifani

“I conti della Regione – afferma il presidente Renato Schifani – sono sempre più solidi e l’approvazione della variazione di bilancio e del consolidato ne sono la testimonianza. Con il primo provvedimento poniamo le basi per un ulteriore miglioramento dell’avanzo di amministrazione, mentre con il via libera al consolidato consentiamo l’ingresso di nuova linfa nell’amministrazione e l’addio a un’ulteriore pagina di precariato storico, quello dei lavoratori Asu dei Beni culturali. E di questo voglio ringraziare la maggioranza parlamentare oggi presente in blocco in Aula”.

La parola all’assessore all’economia Dagnino

“Gli atti approvati oggi dall’Ars – commenta l’assessore allEconomia, Alessandro Dagnino – testimoniano la salute economico-finanziaria della Regione Siciliana. Con la variazione di bilancio abbiamo adeguato il documento contabile alla precedente delibera per la cancellazione del Fondo anticipazioni di liquidità, un’operazione grazie alla quale libereremo 1,85 miliardi di euro da destinare al sostegno degli investimenti e della crescita, che si aggiungono ai 2,3 miliardi di avanzo di amministrazione 2024. Il consolidato sancisce invece un dato fondamentale: gli enti e le società regionali non sono un fardello per i conti della regione, ma ne migliorano di 97 milioni di euro il risultato di esercizio, portando a 3,47 miliardi il risultato del gruppo di amministrazione pubblica regionale e accrescendo il patrimonio netto della regione di ben 3,1 miliardi di euro”.