PALERMO – Palermo rafforza il proprio impegno verso l’innovazione con la nascita del Patic (Palermo Technology Innovation Center), un nuovo polo dedicato al supporto e allo sviluppo delle startup siciliane più promettenti.
Palermo, il centro Patic per le startup siciliane
L’obiettivo è accompagnare queste realtà nella fase cruciale della crescita, con particolare attenzione alla transizione digitale.
Il centro sorgerà negli spazi delle Tre Navate ai Cantieri Culturali della Zisa, che saranno riqualificati per diventare un moderno ambiente di co-working. L’iniziativa è finanziata dalla Regione Siciliana e promossa da Sispi, la società responsabile dei sistemi informatici del Comune di Palermo.
Le dichiarazioni di Giovanna Gaballo
Secondo quanto spiegato dalla presidente di Sispi, Giovanna Gaballo, il progetto entrerà presto nella fase operativa: entro aprile è previsto un primo confronto con le imprese interessate, utile a selezionare le realtà da coinvolgere. In questa fase iniziale non saranno previsti limiti di età per i fondatori. Le startup selezionate riceveranno supporto sia nella costituzione sia nei processi di digitalizzazione.
L’investimento complessivo ammonta a un milione di euro, di cui 400 mila euro destinati alla ristrutturazione degli spazi. Un segnale positivo arriva anche dai risultati economici di Sispi, che ha chiuso il bilancio 2025 con un utile di 150 mila euro.
Le parole di Edy Tamajo e Fabrizio Ferrandelli
L’assessore regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo, ha sottolineato l’importanza di sostenere nuove iniziative imprenditoriali, annunciando anche un prossimo bando denominato Open Innovation, che metterà a disposizione ulteriori risorse per incentivare le startup innovative. “Il nuovo hub tecnologico di Palermo rappresenta un passo concreto verso la costruzione di un ecosistema dell’innovazione solido e inclusivo a disposizione delle aziende siciliane. Vogliamo creare le condizioni affinché le idee possano trasformarsi in impresa, generando occupazione qualificata e nuove opportunità per i giovani e per tutto il nostro territorio”.
Infine, l’assessore comunale all’Innovazione, Fabrizio Ferrandelli, ha evidenziato come Palermo stia diventando sempre più attrattiva per il nomadismo digitale, grazie a investimenti strutturali e a una visione che mira a trasformare la città in un punto di riferimento per innovatori e professionisti del settore tecnologico.