Palermo, apre il cantiere per la riqualificazione nel quartiere Borgo Nuovo

Palermo, apre il cantiere per la riqualificazione nel quartiere Borgo Nuovo

PALERMO – Via ai lavori per la riqualificazione del quartiere Borgo Nuovo a Palermo, nell’ambito degli interventi di rigenerazione urbana previsti dal “Decreto Caivano“.

Stamattina, alla presenza del ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, del sindaco Roberto Lagalla, del presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo, dell’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice e del commissario straordinario alle periferie Fabio Ciciliano, è stato dato il via ai lavori di manutenzione straordinaria e risanamento strutturale della chiesa di San Paolo Apostolo.

Il sindaco Lagalla sui lavori nel quartiere Borgo Nuovo

“L’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria e risanamento della chiesa di San Paolo Apostolo, proprio in coincidenza con la Settimana Santa – dichiara Lagalla, sindaco di Palermo – rappresenta per noi un segnale dal forte valore simbolico e concreto. È un momento che parla di rinascita, di speranza e di impegno reale verso il futuro del quartiere Borgo Nuovo. Questo intervento non è un episodio isolato, ma si inserisce in un più ampio percorso di rigenerazione urbana che stiamo portando avanti con determinazione”.



Le parole del ministro Abodi

“Credo – afferma il ministro Abodi – che la politica in generale, e questo governo lo sta dimostrando quotidianamente, è impegnata a rispettare gli impegni presi. Oggi la promessa mantenuta è che si apre il cantiere che abbiamo immaginato da qualche mese a questa parte, un cantiere che restituirà questa porzione di territorio, quel senso di umanità, di socialità e anche di legalità della quale abbiamo tutti bisogno. È anche la dimostrazione che questo governo, guidato da Giorgia Meloni, comunque sa rispettare l’impegno. Bisogna cercare di accorciare le distanze tra le migliori espressioni della città e quelle che sono rimaste indietro. Senza fare troppe analisi del perché siano rimasti indietro, ognuno si prende le sue responsabilità, noi dobbiamo cercare di procedere”.

L’obiettivo della riqualificazione

La riqualificazione si inserisce nel “Piano straordinario di interventi infrastrutturali e di progetti di riqualificazione sociale e ambientale” destinato ad aree di alta vulnerabilità e finanziato a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, per un importo complessivo di 2,5 milioni di euro. L’obiettivo primario è il recupero funzionale, nonché l’adeguamento strutturale e la valorizzazione dell’edificio di culto, garantendo maggiore sicurezza e accessibilità.