AGRIGENTO – Consegnato stamane ad AICA (Azienda Idrica Comuni Agrigentini), il nuovo impianto di depurazione ad Agrigento. La struttura è a servizio della fascia costiera di Agrigento e del Comune di Favara. Si tratterebbe di un’infrastruttura strategica inserita nel più ampio programma di riorganizzazione del sistema fognario dei due territori.
Il nuovo impianto di depurazione ad Agrigento, un altro passo verso l’ecosostenibilità
Consegnato stamattina il nuovo impianto di depurazione, completo e già in funzione; l’opera ha comportato un investimento di 17.812.316,09 euro. I lavori sono stati avviati nel maggio 2022. La progettazione e la direzione dei lavori sono state affidate a Delta Ingegneria S.r.l., con responsabile l’ingegnere Nicola D’Alessandro, mentre il ruolo di RUP è stato ricoperto dall’ingegnere Rosanna Grado. L’esecuzione delle opere è stata curata dall’associazione temporanea di imprese composta da Torricelli S.r.l. (mandataria), Cons.Co.Op Società Cooperativa e Cosedil S.p.A. (mandanti).
Il nuovo impianto, realizzato in prossimità del fiume Naro, consente la riconversione e l’integrazione delle infrastrutture esistenti in un unico sistema moderno ed efficiente di trattamento dei reflui. L’opera serve le aree a sud della città di Agrigento, con particolare riferimento alle zone di Villaggio Mosè, San Leone, Via Dune-Cannatello e Zingarello, i lidi dell’intera fascia costiera ed il Comune di Favara.
La struttura si estende su una superficie di circa 15.806 metri quadrati. L’impianto ha una portata media in ingresso di circa 554 metri cubi all’ora. Il processo depurativo si articola in diverse fasi, che comprendono pretrattamenti iniziali e trattamenti biologici avanzati per la rimozione di carbonio e azoto, nonché il trattamento dei fanghi, stabilizzazione aerobica e disidratazione meccanica. Sono inoltre previsti sistemi di disinfezione di emergenza, impianti di deodorizzazione per il contenimento delle emissioni odorigene e letti di essiccamento di emergenza.
Realizzata anche una sistemazione idraulica del corso del fiume Naro, attraverso interventi di ingegneria naturalistica. Tali opere garantiscono la sicurezza dell’impianto anche in condizioni eccezionali.
Il nuovo impianto rappresenta un passo fondamentale per il miglioramento della qualità ambientale, la tutela del mare e il rafforzamento delle infrastrutture a servizio del territorio, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo sostenibile dell’area agrigentina.
Le dichiarazioni
Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, ha sottolineato: “Questo impianto segna un passaggio fondamentale per la città e per il territorio. Voglio ringraziare il subcommissario, l’on. Salvatore Cordaro, lo staff dei progettisti, gli ingegneri D’Alessandro e Carlino. Ero presente alla consegna e dopo quattro anni, l’opera strategica è stata completata e consegnata all’ente gestore AICA. Un’opera che coniuga tutela del mare, sviluppo turistico e qualità della vita per i cittadini”.
Anche il presidente dell’ATI, Giovanni Cirillo, si è espresso in merito: “Sicuramente quando si consegna un’opera pubblica ai cittadini è sempre un momento importante. Questa è un’opera di ultima generazione con elevatissima resa depurativa. Servirà due grandissime comunità: Agrigento e Favara ed è un’opera fatta benissimo, di ultima tecnologia che tutela l’ambiente”.
Presenti inoltre alla consegna il Presidente del CdA ed il Direttore di Aica, Danila Nobile e Francesco Fiorino, il componente del Cda di AICA, Franco Puma, il Presidente ed il Direttore di ATI, Giovanni Cirillo ed Enzo Greco Lucchina, gli ingegneri Nicola e Domenico D’Alessandro e Giuseppe Carlino della Delta Ingegneria S.r.l, il RUP, Rosanna Grado ed i rappresentanti dell’impresa esecutrice Torricelli S.r.l.




