CATANIA – Sale la tensione in Via del Fasano, dove i residenti del civico 49 e delle aree limitrofe vivono ormai in uno stato di costante allarme.
Al centro della contesa c’è l’ampliamento della centrale elettrica che sorge a pochi metri dalle abitazioni: un’infrastruttura che, secondo le denunce dei residenti, starebbe crescendo a dismisura, avvicinandosi pericolosamente ai balconi e alle finestre dei cittadini.
A farsi portavoce del malcontento è Francesco Nauta, Consigliere del IV Municipio, che nei giorni scorsi ha voluto incontrare personalmente i residenti sul posto per toccare con mano la criticità della situazione. Durante il colloquio, i cittadini hanno espresso forti timori non solo per il deprezzamento degli immobili e l’inquinamento acustico, ma soprattutto per i potenziali rischi legati all’esposizione prolungata ai campi elettromagnetici.
“Ho ascoltato la voce di famiglie preoccupate per la propria salute”, ha dichiarato il Consigliere Nauta. “Non si può restare indifferenti quando lo sviluppo infrastrutturale sembra calpestare il diritto alla serenità e alla sicurezza di chi abita il territorio da una vita”, prosegue.
Sulla base di quanto riscontrato durante l’incontro, il cons. Nauta ha protocollato un’interrogazione urgente rivolta al Sindaco di Catania e agli uffici competenti. Il documento solleva dubbi sulla legittimità dell’ulteriore avvicinamento degli impianti alle mura domestiche e invoca il “principio di precauzione”.
Nauta chiede risposte chiare su diversi punti:
- Verifica delle autorizzazioni: Se i lavori in corso rispettino le distanze minime di sicurezza e i limiti di emissione previsti dalla legge.
- Sospensione dei lavori: La richiesta di valutare un fermo immediato del cantiere in attesa di perizie tecniche e sanitarie approfondite.
- Tavolo tecnico con Enel: La proposta di aprire un dialogo con E-Distribuzione per individuare soluzioni alternative che allontanino la centrale dalle case.
L’obiettivo dell’iniziativa politica è duplice: garantire la trasparenza sui lavori in corso e, soprattutto, tutelare l’integrità fisica dei residenti.
“L’Amministrazione ha il dovere di monitorare l’impatto di simili impianti in zone così densamente popolate”, conclude Nauta nell’interrogazione, sottolineando come la cittadinanza non verrà lasciata sola in questa battaglia per la difesa del proprio diritto alla salute.




