PALERMO – A distanza di 30 anni, si riaccendono i riflettori sulla morte del maresciallo dei carabinieri Antonino Lombardo, trovato senza vita il 4 marzo 1995 all’interno della sua auto, nel cortile della Legione Sicilia a Palermo.
Maresciallo Lombardo, la riapertura delle indagini
Il Giudice per le indagini preliminari di Palermo, Walter Turturici, ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, accogliendo invece le istanze della famiglia del militare, che da tempo chiedeva di fare piena luce sulla vicenda. Moglie e figli si erano infatti opposti alla chiusura del caso, sollevando dubbi sulla ricostruzione ufficiale che per anni ha parlato di suicidio.
Alla luce di questi elementi, il Gip ha disposto la riapertura delle indagini, fissando un termine di sei mesi per i nuovi accertamenti. Tra le decisioni più rilevanti, anche la riesumazione del corpo, ritenuta necessaria per approfondire ulteriormente le cause della morte.




