CATANIA – Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dell’Arma etnea, impegnata nella prevenzione e repressione dei reati e nel contrasto alla circolazione illegale di armi, a tutela della sicurezza pubblica.
In questo contesto, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato un 25enne originario dell’ennese, ma domiciliato a Misterbianco, ritenuto responsabile di detenzione illegale di arma da fuoco clandestina e ricettazione, ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.
Il comportamento sospetto e il controllo
L’intervento è avvenuto nel quartiere San Giorgio, durante un servizio di pattuglia. I Carabinieri hanno notato un’autovettura il cui conducente, alla vista della pattuglia, ha assunto un atteggiamento nervoso e sospetto.
Insospettiti dal comportamento del giovane, i militari hanno deciso di procedere al controllo. Durante le operazioni di identificazione, il 25enne ha tentato, senza successo, di allontanarsi con varie scuse, cercando di sottrarsi agli accertamenti.
La scoperta dell’arma nel borsone
A quel punto, i Carabinieri hanno approfondito il controllo con una perquisizione personale e del veicolo. L’intuito investigativo si è rivelato fondato: all’interno di un borsone, posizionato dietro il sedile lato guida, è stato trovato un fucile da caccia calibro 20, con canne e calciolo modificati, avvolto in un asciugamano.
Insieme all’arma, sono state rinvenute anche sei cartucce dello stesso calibro.
Fucile rubato nel 2022: scatta anche l’accusa di ricettazione
Condotto negli uffici del Nucleo Operativo per ulteriori verifiche, è emerso che il fucile era stato rubato nel 2022 in Campania.
Per questo motivo, oltre alla detenzione di arma clandestina, al giovane è stata contestata anche la ricettazione.
Arresto e trasferimento in carcere
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 25enne è stato arrestato e trasferito presso il carcere di Catania Piazza Lanza.
L’arma sequestrata sarà sottoposta a ulteriori accertamenti tecnico-scientifici.
Sicurezza e controlli costanti
L’operazione conferma l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel presidio del territorio e nel contrasto a fenomeni di illegalità, con particolare attenzione alla diffusione di armi clandestine.



