L’Amore è libertà. Il Liceo “Lombardo Radice” di Gravina ricorda Giordana Di Stefano nel segno della consapevolezza

L’Amore è libertà. Il Liceo “Lombardo Radice” di Gravina ricorda Giordana Di Stefano nel segno della consapevolezza

GRAVINA DI CATANIA – Trasformare il dolore in memoria viva e il ricordo in impegno civile: è questo il senso profondo della giornata di sensibilizzazione svoltasi venerdì 20 marzo 2026 presso la sede distaccata del LiceoG. Lombardo Radice” di Catania.

Un incontro nato dal cuore e dalla volontà dei docenti Anna Lombardo, Valeria Sapienza, Mariangela Bellofiore, Ivana Ballistreri e Luca Maugeri, uniti per onorare la memoria di una giovane vita che appartiene, oggi e per sempre, a questa comunità: “Per la nostra amata Giordana Di Stefano: l’amore è libertà. La tua voce e la tua forza per tutte le donne”.

La giornata si è aperta con un approfondimento sulla prevenzione della violenza di genere, grazie al contributo di un gruppo di esperti che, analizzando il fenomeno da diverse prospettive, ha incoraggiato gli studenti a essere protagonisti attivi nella costruzione di una società fondata sul rispetto e ha sottolineato come ogni relazione debba fondarsi sulla capacità di riconoscere la libertà dell’altro.

I relatori, la criminologa dott.ssa Caterina Nero presidente dell’Associazione “Per Te”, l’avv. Patrizia Ortenzio, la dott.ssa Simona Lavagna, il Sovrintendente Luciano Conforti e Sonia Di Stefano, presidente dell’Associazione “Regala un sorriso”, accomunati da un forte impegno sociale, hanno portato un messaggio di speranza e di ferma opposizione a ogni forma di violenza e prevaricazione. La dott.ssa Pina Cerchiaro, attraverso il linguaggio universale della creatività, ha dato voce a ciò che spesso è difficile esprimere a parole, rendendo omaggio alle donne che con coraggio hanno segnato la storia locale e nazionale pur restando ai margini del racconto ufficiale.

Nell’Aula Magna dell’Istituto, gli studenti hanno ascoltato la testimonianza intensa di Vera Squatrito, madre di Giordana, che con straordinaria forza ha trasformato il proprio dolore in una missione. Vera ha ricordato ai ragazzi che la memoria di Giordana deve portare qualcosa di positivo perché, come lei amava dire, “dalle cicatrici bisogna far nascere sempre dei fiori”. Certe ferite non si rimarginano, ma possono comunque diventare semi per un cambiamento profondo. In questo clima di riflessione, insieme alla psicologa dell’associazione “Io sono Giordana”, la dott.ssa Elena Portale, è stata presentata anche la scatola “C’è posta per Giordana”, uno spazio in cui gli studenti potranno lasciare pensieri, emozioni e riflessioni. I messaggi raccolti saranno successivamente letti e analizzati dagli esperti dell’associazione “Io sono Giordana”, con l’obiettivo di monitorare il benessere relazionale degli studenti e prevenire eventuali situazioni di disagio.

All’interno dell’Aula Magna è stata inoltre esposta una fotografia di Giordana come gesto simbolico per sottolineare il suo legame con la scuola e mantenerne viva la memoria tra studenti e docenti.

La mattinata si è conclusa all’esterno dell’edificio scolastico, alla presenza anche del rappresentante d’Istituto dei genitori Massimiliano Parisi, con l’inaugurazione di una panchina rossa, dedicata alla memoria di Giordana come simbolo destinato a parlare alle generazioni presenti e future, ricordando che per lei ci sarà sempre un posto.

Un ringraziamento speciale va al Comune di Gravina per la costante sensibilità e attenzione a queste tematiche così delicate e urgenti. Il sindaco di Gravina Massimiliano Giammusso e l’assessore all’Istruzione Claudio Nicolosi hanno testimoniato il ruolo attivo delle Istituzioni per custodire il posto di Giordana qui a scuola, trasformando il vuoto in presenza e il dolore in un impegno condiviso.

A chiusura della giornata, il Dirigente Scolastico Gianluca Rapisarda ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa come concreto atto di cittadinanza consapevole, capace di lasciare un segno profondo nelle coscienze: perché è proprio dall’educazione che nasce il cambiamento e prende forma una società più giusta, libera e rispettosa.

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