C’è una Sicilia che sfugge alle cartoline e ai cliché. Una Sicilia che respira nei silenzi, nei gesti lenti, negli sguardi carichi di attesa.
È questa la terra che emerge da “Voglia di Dio”, il libro fotografico di Vincenzo Leonardi, fotografo e fotoreporter catanese, che verrà presentato il prossimo 28 marzo a Viagrande.
Un’opera che non si limita a mostrare, ma invita a fermarsi, osservare, sentire.
Dentro la Settimana Santa: oltre la tradizione
Il cuore del progetto è la Settimana Santa in Sicilia, uno dei momenti più intensi e identitari dell’isola. Ma Leonardi va oltre la superficie delle celebrazioni: il suo obiettivo si insinua tra le pieghe più intime dei riti, restituendo un racconto visivo che è insieme spirituale e profondamente umano.
Le immagini attraversano processioni, volti segnati, mani intrecciate, passi lenti, catturando quella dimensione sospesa in cui il sacro si mescola al quotidiano. Non è solo documentazione: è immersione, è ascolto, è presenza.
Un lavoro costruito nel tempo
“Voglia di Dio” nasce da anni di osservazione sul campo, da un rapporto diretto con le comunità e da una ricerca che si muove tra memoria collettiva, tradizione popolare e identità culturale.
Non c’è distanza tra autore e soggetto. Al contrario, si percepisce una partecipazione autentica, quasi intima, che permette alle fotografie di restituire non solo ciò che accade, ma ciò che si prova.
Fotografia come esperienza emotiva e antropologica
Il volume si configura come qualcosa che supera la semplice narrazione visiva. È un percorso emotivo e antropologico, in cui ogni scatto diventa testimonianza di un bisogno universale: quello di appartenere, di credere, di trovare un senso anche nel silenzio.
In questo senso, “Voglia di Dio” non parla soltanto ai credenti. Parla a chiunque riconosca, anche solo per un istante, la necessità di un rito, di una pausa, di un significato più profondo.
L’incontro con l’autore
La presentazione del libro sarà anche un momento di dialogo. Vincenzo Leonardi incontrerà il pubblico, raccontando la genesi del progetto, le storie raccolte lungo il percorso e il delicato rapporto tra fotografia e spiritualità.
Sarà inoltre possibile visionare una selezione di immagini tratte dal volume, entrando così direttamente nell’universo visivo dell’autore.
Una Sicilia lontana dagli stereotipi
Tra le pagine emerge una Sicilia diversa, lontana dalle narrazioni superficiali, profondamente radicata nella propria interiorità. Una Sicilia fatta di silenzi condivisi, devozione autentica e memoria viva, che si offre allo sguardo senza filtri.
È qui che il lavoro di Leonardi trova la sua forza: nella capacità di trasformare la fotografia in esperienza, e l’esperienza in racconto universale.
Dettagli dell’evento
📍 Luogo: Villa Di Bella – Via Garibaldi 298 – Viagrande (CT)
📅 Data: 28 marzo
🕡 Orario: 18:30
Un appuntamento che non è solo una presentazione, ma un invito a guardare oltre l’immagine, dentro ciò che resta quando tutto tace.
Le foto
Introduzione del libro
«L’uomo è stato creato da Dio e per Dio, e Dio non cessa di attirare a sé l’uomo e soltanto in Dio l’uomo troverà la verità».
Così il Catechismo della Chiesa Cattolica risolve il recondito desiderio di Dio che gran parte degli uomini hanno.
Tale interiore bisogno lo si individua assolutamente nella Pasqua e nei giorni della Settimana Santa, dove, ancor di più in terra di Sicilia, si sperimentano e si provano forti emozioni e si condivide altresì una religiosità unica.
La festa infatti ha innumerevoli celebrazioni, interpretazioni originali e stravaganti, con suggestive scenografie e costumi ormai secolari.
In tutta Italia, ma anche nel resto dell’Europa cattolica, le celebrazioni pasquali riempiono le strade e le piazze delle città, ma la Pasqua in Sicilia non è una festa ma la festa, di rinascita, di rinnovamento; attraverso la morte e la resurrezione di Cristo si rinnova la ripetitività della vita e costituisce una straordinaria occasione per mettere in scena tutte le possibili risorse espressive delle comunità.
Non c’è angolo della Sicilia dove questa ricorrenza, forse di aspetto più popolare e plateale che in altre parti, non venga celebrata con fede e devozione:
canti, antichissime nenie funebri (lamentanze), processioni, misteri, penitenze, tutte manifestazioni di sentita venerazione dove sacro e profano si mescolano facendo intuire l’amore puro e incontaminato verso il proprio Dio.
E in ultimo le confraternite, adunanza di devoti appartenenti a chiese od oratori atti a celebrare esercizi di religione e di pietà, o per onorare un particolare mistero.
Dice Gesualdo Bufalino:
«Un intreccio fra festa e teatro esiste, com’è noto, sempre e dovunque, ma è soprattutto in Sicilia, durante la Settimana Santa, ch’esso si svela con la più straripante e invasiva evidenza.»
Questo libro, che non nasce come libro ma come reportage, vuole rappresentare attraverso le immagini tutto questo.
Un lavoro durato anni (e che durerà ancora) – dal 2013 – e in giro per tutta la Sicilia, che parte da una mia personale e intima necessità di raccontare a modo mio una Sicilia che si sta lentamente perdendo travolta da una incombente modernità.
A tal proposito sono sagge le parole del fotografo Ferdinando Scianna:
«Oltre che esplosione esistenziale, quelle feste sono oggi diventate spettacolo, occasione mediatica. Spesso nelle processioni ci sono più fotografi e cineoperatori che penitenti.»
Buon viaggio e buona visione.



