Il piano infallibile di quattro malviventi per la truffa di 3 milioni a un’anziana di Catania – IL VIDEO

Il piano infallibile di quattro malviventi per la truffa di 3 milioni a un’anziana di Catania – IL VIDEO

CATANIA – Si aggiungono due indagati all’operazione della Polizia sulla tentata truffa di 3 milioni di euro ai danni di un’anziana (85enne): per un 53enne e una 50enne sono scattati i provvedimenti che la Procura della Repubblica distrettuale di Catania ha disposto, rispettivamente divieto temporaneo di esercitare attività lavorativa e professionale in istituti bancari e l’obbligo di presentazione alla P.G. per tre giorni alla settimana.

Il “disegno” illecito per la tentata truffa di 3 milioni a un’anziana di Catania

Ad aver attivato le indagini una segnalazione proveniente da funzionari di un istituto bancario del capoluogo etneo. Lo scorso 24 novembre, su disposizione della Procura, gli agenti hanno eseguito la prime tranche dell’operazione, arrestando una fioraria – coinvolta deus ex machina – e mettendo ai domiciliari un avvocato.

Secondo quanto si apprende, la fioraia – nonché vicina di casa dell’anziana vittima – si sarebbe accaparrata la sua fiducia, manipolandola, isolandola dal contesto esterno e rendendola commpletamente dipendente da lei e da sua figlia. La malvivente aveva persino reso impossibile anche il ricevimento della corrispondenza, invitando il portiere dello stabile a consegnarla esclusivamente a lei.

Nel mirino due professionisti e una segretaria notarile

Al fine di mettere a segno il progetto criminale, professionisti del settore hanno coadiuvato la fioraia. Tra i “tecnici” figurano l’avvocato, con il compito di curare il trasferimento del patrimonio finanziario della persona offesa a un nuovo istituto di credito, e il consulente finanziario. Di cruciale importanza per i malviventi è stato il contributo di una segretaria di uno studio notarile catanese, anche lei finita nei guai.

Stando a quanto emerge, la donna avrebbe suggerito la modalità più agevole per perfezionare l’azione criminosa, facendo redigere:

  • una procura speciale in favore dell’avvocato;
  • una procura generale per la fioraia;
  • un nuovo testamento dell’anziana finalizzato a revocare quello precedente, che prevedeva la devoluzione dell’intero patrimonio a un ente religioso legto a Padre Pio.

Durante l’attività gli agenti hanno documentato una presunta elargizione di denaro della fioraia nei confronti della collaboratrice dello studio notarile, come “lauta mancia” per l’illecito lavoro.

E ancora, la fioraia – su suggerimento della stessa segretaria – si è adoperata per ottenere un certificato da un medico che certificasse la capacità di intendere e di volere dell’anziana: quest’ultima è risultata avere un deficit dei processi cognitivi e una riduzione dell’orientamento temporale.

All’anziana vittima, già dopo la prima fase di esecuzione, è stato nominato un curatore, che sta tuttora provvedendo alla sua assistenza.

Le immagini video dell’operazione