ENNA – Arriva una nota dell’Asp di Enna in merito a una neonata è morta poche ore dopo la nascita all’ospedale Umberto I, dove era stata trasferita d’urgenza dal Barone Lombardo di Canicattì a seguito del peggioramento delle sue condizioni cliniche.
Sulla vicenda la Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta per fare piena luce su quanto accaduto.
Il trasferimento e il decesso di una neonata a Enna
Il parto, avvenuto quattro giorni fa all’ospedale di Canicattì, si sarebbe inizialmente svolto senza apparenti complicazioni. Tuttavia, dopo la nascita, le condizioni della piccola si sono rapidamente aggravate, rendendo necessario il trasferimento urgente a Enna.
Nonostante i tentativi dei medici, la neonata è morta poco dopo il ricovero.
La nota dell’ASP di Enna
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha diffuso una nota ufficiale esprimendo profondo cordoglio alla famiglia e fornendo alcune precisazioni:
- la neonata è giunta all’ospedale in condizioni estremamente critiche, con una grave compromissione delle funzioni vitali;
- il parto era avvenuto con taglio cesareo d’urgenza a seguito di un tracciato di allarme;
- il trasferimento a Enna si è reso necessario per assenza di posti disponibili ad Agrigento;
- il personale sanitario ha operato con massima dedizione e professionalità, tentando ogni possibile intervento;
- il padre della bambina è stato sempre presente durante il ricovero.
Nonostante ogni sforzo, spiegano dall’ASP, le condizioni della neonata erano troppo gravi e non hanno consentito alcun margine di recupero.
L’Azienda ha inoltre ribadito la piena collaborazione con la Procura, esprimendo fiducia negli accertamenti medico-legali che dovranno chiarire definitivamente la vicenda.
La denuncia dei genitori
I genitori della bambina, residenti a Ravanusa, hanno presentato una denuncia per fare chiarezza sulle cause del decesso.
A seguito dell’esposto, la Procura ha disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche dei due ospedali coinvolti e l’avvio degli accertamenti investigativi.
Disposta l’autopsia
La magistratura ha inoltre disposto il sequestro della salma, che sarà sottoposta ad autopsia.
L’esame autoptico rappresenterà un elemento centrale dell’indagine per chiarire le cause della morte e verificare eventuali criticità nel percorso assistenziale.
Gli accertamenti in corso
L’inchiesta della Procura di Agrigento mira a ricostruire nel dettaglio:
- le fasi del parto;
- le condizioni cliniche della neonata;
- i tempi e le modalità del trasferimento;
- l’assistenza prestata nelle due strutture sanitarie.
Presunzione di innocenza
Al momento non sono state formulate responsabilità definitive. Saranno gli accertamenti investigativi e medico-legali a stabilire eventuali responsabilità o se il decesso sia stato causato da complicazioni imprevedibili.




